Turismo e ambiente, le 23 top strutture

Con 402 strutture ricettive e turistiche aderenti all’etichetta ecologica dell’associazione, che conta oltre 65.000 posti letto e circa 6 milioni di presenze, Legambiente Turismo si conferma nel 2011 l’iniziativa più importante in Italia (e la seconda a livello europeo e mondiale) per il miglioramento e la valorizzazione ambientale del turismo. Al termine dei controlli del 2011 l’associazione ha selezionato 23 aziende fra hotel, campeggi, villaggi, case vacanza, b.&.b., agriturismi, osterie e ristoranti, che risultano tra le migliori visitate dagli esperti di Legambiente. Una menzione speciale è stata assegnata ad un gruppo locale. “Anche nella crisi economica – ha detto Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo – l’ambiente è sempre più un fattore competitivo, come sottolineano le rilevazioni di mercato che indicano il paesaggio, i beni culturali e ambientali e la qualità del cibo siano gli elementi che ancora salvano la nostra “industria” del viaggio. Tutte le imprese selezionate – ha aggiuntoRambelli – oltre ad aver onorato gli impegni obbligatori concordati hanno aggiunto innovazioni nell’uso razionale delle risorse naturali, si sono adoperate per la tutela dell’ambiente e delle destinazioni di vacanza”.

Questo l’elenco delle strutture selezionate sui saranno consegnati i riconoscimenti nel corso della promozione turistica 2012:

LOMBARDIA (3): la Casa Vacanza il Castello di Zorzino (BG)“per la promozione del territorio”, il Cocca Hotel di Sarnico (BG)“Amico del Clima per l’innovazione energetica”, l’Agriturismo Clarabella di ISEO (BS)per l’impegno sociale.

LIGURIA (2): l’Hotel Sette Archi di Bocca di Magra (SP)“per l’uso e la promozione dei prodotti locali”; i Bagni Garibaldi di Finale Ligure“per l’Impegno sociale”.

EMILIA-ROMAGNA (7): l’Hotel Estate di Rimini “per il buffet della prima colazione”; l’Hotel Magic di Riccione“per la puntuale applicazione del decalogo, alimentazione di eccellenza con prodotti locali/biologici”. Camping Marecchia di Pennabilli (RN)“per l’integrazione tra turismo, arte, tradizione e paesaggio”, l’Hotel Antares di Cervia (RA) “per la gestione complessiva della struttura”, il Park Gallanti Village di Lido di Pomposa(FE) “per la gestione complessiva”; l’Agriturismo Lama di Valle Rosa di San Martino (FE) e il B&B I Casolari di Aguscello (FE)quali “Amici del clima per l’innovazione energetica”.

TOSCANA (4): L’Agriturismo Le Due Ruote di Alberese (GR)“per la promozione del territorio”; il B&B Albergo I Villini di Pontassieve, “per la riduzione dei rifiuti, il riciclaggio e il riuso”, il Bagno Oliviero di Marina di Massa (LU)“per la gestione complessiva della struttura”, l’Hotel Montemerlo di Fetovaia (Isola d’Elba – LI))quale “Amico del clima per l’innovazione energetica”.

ABRUZZO (2): Hotel Baltic di Giulianova Lido (TE)e l’Hotel Sympathy di Villa Rosa di Martinsicuro (TE), “per l’iniziativa di promozione dell’uso della bici”.

LAZIO (1): l’Eco Hotel di Roma (RN)quale “Amico del clima per l’innovazione energetica.”

CAMPANIA (2): il Villaggio Baia del Silenzio di Caprioli di Pisciotta (SA) “per la gestione complessiva di qualità”, il Ristorante Il Panigaccio di Eboli “per la gestione complessiva e l’innovazione strutturale ed energetica”.

PUGLIA (1): la Trattoria Retrò di Castrignano del Capo (LE), “per la gestione complessiva e la ristorazione con prodotti locali”.

SICILIA (1): l’Agriturismo Il Granaio di Modica (RG) quale Amico del clima per l’innovazione energetica”.

SARDEGNA (1) : Menzione speciale a tutti gli aderenti (9) a Legambiente Turismo nelle province di Ogliastra e Nuoro“per l’ottima gestione ambientale delle aziende e il lavoro di gruppo”.

I controlli effettuati dall’associazione ambientalista non hanno però rilevato soltanto le eccellenze ed hanno consentito di riscontrare anche alcune criticità rispetto gli impegni assunti. Legambiente Turismo ha deciso un richiamo per 7 aziendeche si sono limitate a strappare la sufficienza. Cartellino rosso invece per 6 strutture ricettive alle quali a fine anno verrà ritirata l’etichetta di Legambiente Turismo. Si tratta di casi nel quali sono state evidenziate inadempienze gravi rispetto agli impegni concordati all’interno dei rispettivi progetti locali o che hanno rifiutato il controllo annuale. Ci sarà un ripasso per altre 6 strutture per le quali si è ritenuto di dovere acquisire nuovi elementi e quindi sono state previste visite supplettive entro la stagione in corso.