Vivere a Spreco Zero, Natura Nuova sposa il progetto

Natura Nuova, azienda specializzata nella produzione di polpe e frullati di frutta naturali, supporta la settima edizione del Premio Vivere a Spreco Zero. Per la categoria InnovAction Natura Nuova consegnerà, a Roma il 26 novembre prossimo, il premio alla piattaforma pugliese Avanzi Popolo 2.0 di Bari.

Il Premio Vivere a Spreco Zero, promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il progetto 60 SEI Zero del Ministero dell’Ambiente e Università di Bologna – Distal, è ormai giunto alla sua settimana edizione.

I vincitori, selezionati tra comuni, imprese, scuole e cittadini, dell’edizione 2019 del premio sono stati annunciati oggi lunedì 18 novembre nella sede Emil Banca di Bologna, alla presenza dei promotori Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e Campagna Spreco Zero, Luca Falasconi coordinatore del progetto 60 Sei ZERO e Daniele Ravaglia, Direttore Generale Emil Banca.

Il Premio è sostenuto da un pool di aziende – Alce Nero, Conapi, Hera, Unitec, Camst, Conad, Natura Nuova ed Emil Banca – che, attraverso questa mobilitazione, permettono di individuare e valorizzare le buone pratiche a diversi livelli, dagli enti pubblici alle imprese, dalle scuole ai cittadini, alle start up più innovative del settore.

Martedì 26 novembre poi nell’auditorium del Ministero dell’Ambiente con l’intervento dell’artista Neri Marcorè (ambassador 2019 del premio), assegnerà il Premio Vivere a Spreco Zero, per la categoria InnovAction, alla piattaforma pugliese Avanzi Popolo 2.0 di Bari (www.avanzipopolo.it) ideata per condividere le eccedenze del cibo fra privati e il recupero delle eccedenze di imprese ed eventi.

“Sostenibilità – ha dichiarato il fondatore di Natura Nuova Gabriele Longanesi – significa natura, ogni giorno. Perché quando ci si riconnette alla terra e alla materia, si ritrova il vero significato dell’unicità. Difendiamo la nostra terra attraverso scelte concrete, riducendo al massimo l’impatto ambientale. Sostenibilità è una scelta culturale, prima che imprenditoriale”.