L’Europa spinge sul bio ma la legge italiana resta ferma al Senato

AssoBio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici operativa dal 2006, sostiene l’urgenza dell’approvazione della legge sul biologico ferma al Senato sottolineando che “questo è il momento di adottare scelte coraggiose che, attraverso un nuovo modello di sviluppo, possano contribuire a supportare la ripresa economica”.

Durante i mesi di lockdown  i consumi di bio sono cresciuti in Italia dell’11%, con una forte accelerazione nel periodo compreso fra il 9 di marzo e Pasqua (+20%) a conferma di un appeal molto forte sul consumatore. Per quanto riguarda le superfici bio, i primi 5 mesi del 2020 evidenziano invece circa 10 mila ettari certificati in più (+0,57%), un aumento modesto, non in grado di rispondere alla crescente domanda del mercato interno con prodotto nazionale.

“Ecco dunque l’opportunità che stiamo perdendo – afferma il presidente di AssoBio Roberto Zanoni -. Invece di rispondere alla crescente domanda interna con nuovi terreni coltivati con metodo biologico e nuovi posti di lavoro ci troviamo a  dover aumentare le importazioni”.

A fronte dei problemi posti da un’eccessiva burocrazia e una non facile redditività, AssoBio si attende una maggiore attenzione al settore da parte del governo italiano ed una chiara strategia nazionale che privilegi le filiere agroalimentari particolarmente attente al tema della sostenibilità ambientale e sociale. Mentre la politica europea va verso un sempre maggior sostegno a un sistema alimentare sostenibile, AssoBio trova sorprendente che la legge italiana sulla produzione biologica, che potrebbe dare un segnale importante al settore, sia ancora ferma al Senato.

Zanoni è esplicito al riguardo: “La nuova legge che riconoscerebbe il ruolo ambientale e sociale dell’agricoltura biologica in Italia è coerente con l’obiettivo strategico della Commissione europea, ovvero fare del settore agroalimentare europeo una eccellenza assoluta anche in termini di sostenibilità socio-ambientale, esprimendo un nuovo riferimento di valore a livello globale. L’auspicio di AssoBio è che l’Italia sappia cogliere questa grande occasione, mettendo a sistema le esperienze che il settore biologico ha maturato negli anni”.

Nella foto, il presidente di AssoBio Roberto Zanoni con la presidente di Federbio Maria Grazia Mammuccini