Le arance rosse Rosaria diventano bio

La siciliana OP Rosaria, realtà nota per l’arancia rossa, lancia Rosaria Arancia Bio, le cui confezioni saranno in bella mostra alla prossima edizione di Fruit Logistica (Berlino, 5-7 febbraio).

“È il nostro battesimo nel bio – ha sottolineato Aurelio Pannitteri, presidente di OP Rosaria -, un progetto che accarezzavamo da qualche anno e che ora stiamo concretizzando seguendo i tempi e le modalità richieste dalla normativa. Del resto, siamo da sempre attenti all’ambiente, svolgendo un’intensa attività di difesa delle api sul nostro territorio, grazie alla collaborazione avviata con un nutrito numero di apicoltori locali, e facendo un uso costante negli agrumeti di insetti antagonisti dei parassiti nocivi. Quindi l’affaccio al bio era per noi un approdo naturale”.

In questa prima stagione la produzione biologica, destinata principalmente alla GDO italiana, coinvolge circa 300 ettari e l’obiettivo è di raggiungere le 1.500 tonnellate. “È un prodotto di grandi prospettive – ha aggiunto Pannitteri – per cui siamo molto fiduciosi su questa prima campagna commerciale già in corso”.

L’OP, con sede a Belpasso, opera con i suoi associati, su un territorio intorno ai 1.500 ettari concentrati alle pendici dell’Etna, nella piana catanese, per una produzione complessiva che supera le 34 mila tonnellate in una stagione che, con le nuove varietà che hanno affiancato la Tarocco, ha raggiunto gli otto mesi, da novembre a giugno. Dopo il battesimo nel bio non si esclude un impegno di Rosaria più importante nella produzione di arance biologiche made in Sicily.