Inaugurata la sede di Amatrice Terra Viva, l’impresa sociale voluta anche da Alce Nero

Amatrice Terra Viva, l’impresa sociale laziale per la valorizzazione del territorio attraverso l’agricoltura locale e totalmente biologica, ha inaugurato la struttura che rappresenterà la sede centrale, nella frazione amatriciana di Bagnolo.

“La sede vuole essere anche l’incubatore del bio-distretto di Amatrice, che faccia convenire anche altri agricoltori per cercare di costruire un percorso bio su questo territorio, insieme all’amministrazione e agli esercenti”, ha spiegato Marco Santori, consigliere di Amatrice Terra Viva e consigliere tecnico di Alce Nero.

All’entrata del complesso dunque sono presenti due uffici che ospiteranno tra l’altro uno studio di agronomia, mentre la stanza centrale è stata progettata per accogliere una confezionatrice di legumi, prodotto che affiancherà la produzione del grano. Infine, oltre ai servizi igienici, c’è il magazzino ad oggi colmo di merce pronta al lancio.

“L’idea dell’impresa sociale – ha aggiunto Santori – nasce dal fatto che i soci hanno deciso che la maggioranza degli utili verrà investita tutta nel bio-distretto, affinché la società cresca insieme ai soci e il territorio cresca insieme alla società”.

Adelio Di Marco, presidente dell’associazione, ha ricordato il percorso di nascita dell’impresa: “Abbiamo iniziato con l’intervento di qualche socio di Alce Nero che è venuto qui subito dopo il terremoto e ci ha dato qualche spunto per creare un’associazione. L’abbiamo creata e abbiamo iniziato a seminare i grani antichi nella zona”.

Ad oggi sono 4 i tipi di pasta lanciati sul mercato: strozzapreti, pappardelle, tagliatelle e fettuccine, derivati interamente da filiera biologica. “Grazie ai soci che hanno seminato, abbiamo stoccato 800 quintali di grano e abbiamo iniziato a lavorarli nel mese di luglio. Oggi siamo già in qualche supermercato e negozio ma speriamo di far degustare i nostri prodotti in tutta Italia”, ha concluso Di Marco.