Horizon 2020: la sponda UE sulla sicurezza alimentare fino al 2027

L’obiettivo della sfida sociale “Food security, sustainable agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy” (SC2) di Horizon 2020 è garantire un sufficiente approvvigionamento di prodotti alimentari e di altri prodotti di origine biologica sicuri, sani e di elevata qualità, sviluppando sistemi di produzione primaria produttivi, sostenibili e basati su un uso efficiente delle risorse, promuovendo i servizi eco sistemici correlati e il ripristino della diversità biologica, congiuntamente a catene di approvvigionamento, trattamento e commercializzazione competitive e a basse emissioni di carbonio. Ciò consentirà di accelerare la transizione verso una bio-economia europea sostenibile, colmando la lacuna tra le nuove tecnologie e la loro attuazione.

Horizon Europe è in sostanza il nuovo strumento finanziario dell’Unione Europea a favore della Ricerca e dell’Innovazione per il periodo di programmazione 2021-2027 e avrà una disponibilità finanziaria di 95,5 miliardi di euro. Nell’ambito del programma di ricerca Information and Communication Technologies – Horizon 2020, l’Unione Europea ha finanziato con oltre 8,5 milioni di euro “Passepartout”, iniziativa “innovation action”. Passepartout nasce per realizzare il primo sistema tridimensionale per il monitoraggio di inquinanti e il controllo della qualità dell’aria e dei processi industriali in grado di operare su un’area urbana: sarà costituito da un network IOT di sensori di gas ottici, innovativi e ad alte prestazioni, montati su stazioni fisse, su veicoli circolanti e su droni. Il network fornirà informazioni in tempo reale sulla concentrazione di gas inquinanti, quali ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2), ammoniaca (NH3), metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2) e particolato atmosferico all’interno delle aree urbane. Il progetto, inoltre, consentirà ai cittadini di conoscere le aree urbane a maggior livello di inquinamento e i percorsi alternativi da percorrere attraverso l’uso di una app dedicata. Parte delle attività di sperimentazione e validazione si terranno proprio nella città di Bari con il supporto dell’amministrazione comunale.

Altro pilastro fondante del progetto in questione è il tema della bio sostenibilità delle materie plastiche. A tale riguardo il Bio-Plastics Europe affronta il tema “Soluzioni sostenibili per le materie plastiche a base biologica sulla terra e in mare” (CE-BG-06-2019), nell’ambito dell’area di interesse “Collegare vantaggi economici ed ambientali – Economia Circolare” e si concentrerà sullo sviluppo di strategie di sostenibilità e soluzioni per prodotti a base biologica a sostegno della Strategia Europea sulle Materie Plastiche. I partner del progetto saranno impegnati nella progettazione di prodotti innovativi e nello sviluppo di modelli di business che facilitino efficienza, riutilizzo e riciclo, compresa la garanzia della sicurezza dei materiali riciclati quando utilizzati per la realizzazione di giocattoli o imballi per alimenti. In linea con la strategia UE in materia di cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione, ed al fine di incoraggiare l’ulteriore replica dei risultati, il consorzio europeo è integrato da un partner in Malesia, che fornirà un valore aggiunto e sarà supportato nell’affrontare i numerosi problemi del settore.

Maria Ida Settembrino