Entra in Europa l’imballaggio per ortofrutta in polpa di canna da zucchero

Un imballaggio per ortofrutta in polpa di canna da zucchero si sta diffondendo in Australia e Nuova Zelanda ed è disponibile anche in Europa. Lo commercializza l’azienda BioPak di Sidney, leader in Australia negli imballaggi sostenibili, producendolo in partnership con un’azienda cinese. BioPak distribuisce direttamente, oltre che in Oceania, anche in Inghilterra mentre in Europa continentale la distribuzione avviene attraverso l’azienda svedese Duni di Malmö, capofila di Duni Group di cui BioPak è parte.

Si tratta di una gamma di vassoi che, superata completamente la fase sperimentale, si presenta in commercio come un’alternativa naturale ai vassoi in plastica per ortofrutta. Jon Owen (nella foto), responsabile delle vendite di BioPak, ha dichiarato nei giorni scorsi che il vassoio è robusto, repellente all’umidità, resistente alle temperature della catena del freddo e di aspetto gradevole per il consumatore.

È inoltre compatibile con le pellicole avvolgenti e può essere termosaldato. Può entrare nel forno e nel microonde così come nel freezer. È certificato per rispondere agli standard europei come prodotto compostabile.

La linea dei vassoi in polpa di canna da zucchero è stata inserita nell’offerta BioPak con lo specifico obiettivo del suo utilizzo nel settore ortofrutticolo dopo alcuni anni di sperimentazioni avvenute in Australia con produttori e confezionatori di ortofrutta e la catena di supermercati Woolworths, sperimentazioni superate brillantemente.

Il prodotto risponde alle logiche dell’economia circolare. La polpa di canna da zucchero è infatti un prodotto di scarto da cui si ricava qualcosa di utile e sostenibile. In Cina ve n’è una grande disponibilità e proprio un’azienda cinese fornisce la materia prima che viene lavorata attraverso un processo di pressione a vapore.

“Abbiamo sentito dai nostri clienti – afferma Owen – che nelle loro conversazioni con i supermercati non dicono solo di fornire ortofrutta di qualità ma anche ortofrutta confezionata con un grande imballaggio”.