Crescita del 40% per le mele biologiche del Consorzio VOG

Con quasi 30 tonnellate il raccolto 2020-2021 di mele biologiche del Consorzio VOG vede un’impennata del 40% rispetto al 2019.

“Abbiamo in programma di arrivare a 1000 ettari complessivi entro il 2022 e stiamo procedendo in questa direzione, a conferma dell’interesse del Consorzio nei confronti della produzione biologica e biodinamica”, ha dichiarato in proposito il direttore generale Walter Pardatscher. C’è ottimismo per la nuova stagione, anche grazie alla presenza di calibri più grandi. Continuano a crescere i volumi delle nuove varietà e del biologico, mentre cala la raccolta di Golden.

In generale, se la stagione 2019/2020 verrà ricordata per l’importante calo dei volumi a livello sia europeo che italiano, ma soprattutto per l’eccezionale e anomala situazione di mercato che si è venuta a verificare con l’inizio dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia a livello mondiale, quella appena iniziata sembra avere tutte le caratteristiche per essere una stagione di tenuta, contraddistinta da un ulteriore calo a livello europeo, ma con un recupero sul fronte dei calibri, che ritornano a livelli normali.

“L’annata 2020-2021 si preannuncia all’insegna della positività, soprattutto per il nostro Consorzio, che quest’anno festeggia i suoi 75 anni. Questo importante traguardo sottolinea la nostra lunga esperienza, che si unisce alla voglia e alla capacità costante di innovare e rinnovarci – commenta Pardatscher -. Usciamo da una stagione emblematica da questo punto di vista: l’arrivo del Covid-19 ha richiesto immediate capacità di reazione per far fronte ai cambiamenti che si sono verificati, inizialmente dal punto di vista organizzativo e in seguito sul fronte dei consumi. Le nostre cooperative ed il consorzio sono state in grado di rispondere tempestivamente e in modo efficace: siamo riusciti a programmare bene la stagione cambiando in corsa, adattandoci a quello che sta succedendo. Questo ci dà molta fiducia”.

In Alto Adige le stime sono di un calo di circa il 7%, attestandosi su una produzione di circa 825 mila tonnellate di mele, con una sostenuta crescita del biologico e un calo delle mele destinate all’industria. Il Consorzio VOG prevede per le cooperative associate un raccolto di mele da tavola intorno alle 510 mila tonnellate, di poco inferiore rispetto a quello dello scorso anno con una contrazione del 3%, molto lontano dall’annata record del 2016 nella quale si superarono le 600 mila tonnellate.

Le prime mele ad essere raccolte anche quest’anno sono state le Gala, in anticipo rispetto al solito. Già durante la settimana di Ferragosto sono state commercializzate le prime pedane.