Acquisti di ortofrutta bio in Germania e Italia: un quadro a due velocità

In un recente studio condotto da CSO Italy dal titolo “Gli acquisti di ortofrutta biologica fresca” sono stati messi a confronto i trend di consumo di biologico delle famiglie italiane e teutoniche: ciò che emerge sono due scenari profondamente differenti, che procedono a ritmi diversi.

“Nel caso tedesco – spiega a GreenPlanet Daria Lodi di CSO Italy – il 2020 ha visto un incremento degli acquisti di ortofrutta biologica del +17%, per un totale di 557 mila tonnellate, mentre in Italia il comparto (escludendo le patate) ha registrato un calo del 2% anno su anno,  con circa 340mila tonnellate”.

In generale emerge una percentuale di penetrazione del bio rispetto al totale degli acquisti che in Italia si ferma, ormai da un paio d’anni, al 6%, mentre in Germania ha raggiunto l’8% del totale nazionale. Tra le specie frutticole a registrare gli aumenti più importanti – sono in entrambi i Paesi – limoni, banane, mele e arance, sebbene abbiano segnato livelli di crescita differenti (vedi cartello sottostante).

Per quanto riguarda le orticole, solo il primo posto è occupato dalla stessa specie – ovvero le carote – sebbene il tasso di sviluppo sia ben differente (40,3% della Germania contro il 16,5% del Bel Paese)


“Sotto diversi aspetti  – ha sottolineato in conclusione Lodi – i due mercati sono mondi molto diversi, in Italia il 90% degli acquisti di biologico riguardano la frutta e solo il 10% gli ortaggi, mentre in Germania le due categorie quasi si equivalgono. Attinenza invece la possiamo notare sul fronte dell’indice di penetrazione, sebbene con valori diversi, in entrambi i Paesi la percentuale di famiglie che almeno una volta nell’arco dell’anno hanno acquistato una referenza di ortofrutta biologica”. (c.b.)