Caso di caporalato ad Apricena: FederBio si costituisce Parte Civile

“In relazione al recente arresto di uno dei maggiori imprenditori agricoli del foggiano con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, FederBio esprime soddisfazione per l’azione condotta dai Carabinieri del nucleo di Tutela Agroalimentare che ha portato all’interruzione di un’attività di sfruttamento del lavoro in una serie di aziende riconducibili alla stessa famiglia imprenditoriale”. Sono queste le parole con cui la Federazione che da 28 anni tutela e protegge il vero biologico, ha commentato l’arresto del settantottenne Settimio Passalacqua, noto imprenditore agricolo di Apricena, nel Foggiano, oggi ai domiciliari con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Federbio aveva già segnalato in passato l’azienda al Comando dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare rispetto alla non conformità inerente, in particolare, al pomodoro da industria biologico e per una gestione agronomica già allora sospetta anche per i cereali e altre produzioni orticole in rotazione.

I carabinieri hanno notificato la misura cautelare anche ad un collaboratore dell’imprenditore pugliese. Sono state inoltre sottoposte a controllo giudiziario 5 aziende dove lavorano 222 dipendenti e che si estendono per quasi 2.000 ettari. Si tratta di imprese che hanno prodotto un volume di affari nel solo 2019 calcolato in oltre 5 milioni e 800 mila euro.

“FederBio collabora da sempre con la Magistratura e le Forze dell’Ordine per tutelare le vere produzioni biologiche e a difesa del lavoro etico e sostenibile, equamente remunerato. Queste pratiche criminali vanno combattute ed eliminate per difendere la maggioranza di imprese oneste del biologico italiano.” ha dichiarato la presidente Maria Grazia Mammuccini.

“Chiediamo con forza di estendere le indagini, anche rispetto alla gestione presunta biologica dei terreni e, se necessario, anche sull’organismo di certificazione se, come appare, non ha mai rilevato fatti gravissimi. Riteniamo necessario fare chiarezza su questa vicenda, per questo motivo abbiamo deciso di costituirci Parte Civile. È fondamentale richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire un rigoroso rispetto delle normative dei prodotti biologici al fine di arginare immediatamente comportamenti e pratiche poco trasparenti ed etiche”, ha aggiunto Paolo Carnemolla Segretario Generale di FederBio e responsabile dell’Unità.