Biffi Bio: dalla Liguria il gusto naturale del pesto

Dal profumo del Mar Ligure, dalle foglioline più tenere e verdi del basilico arriva oggi ad insaporire la nostra pasta il Pesto Bio classico Biffi, un verde e gustoso condimento, pronto per essere giudicato, in questa prima settimana di settembre, dalla prova assaggio di GreenPlanet.

Il marchio Biffi trae origine nel 1952 dal fornaio meneghino Paolo Biffi, che rende ben presto l’azienda simbolo della tradizione gastronomica milanese. L’azienda viene lanciata nel 1966 sul mercato nazionale da Pietro Casella, che fonda la Formec Biffi, grazie ad una filosofia di ricerca, innovazione, creatività, sempre nel rispetto della tradizione.

Pesto biologico, classico e non pastorizzato, il pesto Biffi si distingue dagli altri perché non subisce trattamenti termici, non viene cotto, ma lavorato a freddo per mantenere inalterati il gusto e il profumo. Il pregio del suo sapore proviene dalla terra di origine, la soleggiata Liguria. Le foglioline più alte e tenere si offrono al primo sfalcio, vengono poi raccolte e sminuzzate secondo il metodo tradizionale.

Meritano davvero di sposarsi ad ingredienti di qualità superiore come il Formaggio grana DOP e l’Olio extra vergine di oliva. Un prodotto tutto italiano, adatto a condire trofie e tagliatelle all’uovo, si presta anche a preparare delicati pasticci e sformati, e ad insaporire minestroni e passati di verdure.

Biffi consiglia di non salare eccessivamente l’acqua di cottura per apprezzare meglio l’aroma intenso del basilico. Venduto in vasetto di vetro da 190 grammi, rivestito longitudinalmente da un cartoncino che riporta all’interno una gradita e preziosa ricetta dello chef stellato Daniele Repetti. 

Da entrambi i lati è possibile osservare, attraverso la trasparenza del vetro, il verde intenso e la fine granulosità del pesto. I colori del packaging rappresentano l’italianità del prodotto. L’imballaggio riciclabile proviene da fonti gestite in maniera responsabile.

Da conservare in luogo fresco e asciutto. Dopo l’apertura deve essere tenuto in frigo, ricoperto da un filo d’olio per mantenerne la freschezza, e consumato preferibilmente entro 15 giorni dall’apertura. Per i palati più delicati, Biffi offre anche la versione bio priva di aglio.

Si tratta di un prodotto certificato Bioagricert. L’Assaggio si conclude con l’assegnazione di un meritato 4. Il prezzo di vendita nella GDO si attesta sui 3 euro. 

Veloce da servire e soprattutto da gustare. Una verde bontà, pronta in ogni stagione.

Stefania Tessari

 

 

LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).