Arrigoni, positivi i test sulle protezioni in campo delle Bio baby leaf

I risultati eccellenti ottenuti in seguito a un test in campo per il controllo dell’altica, eseguito su una semina di rucola condotta in biologico, confermano l’attitudine di Arrigoni, gruppo specializzato nella produzione di schermi protettivi per l’agricoltura, nel biologico.

Durante la prova, avviata a inizio settembre con raccolta dopo 17 giorni, sono state impiegate Scirocco MD White (rete frangivento e ombreggiante media, in monofilo HDPE con intreccio a maglia piana) e Biomaglia (rete leggera in poliestere, anti-insetti ed antibrina), entrambe posizionate sulla coltura subito dopo la semina e tenute fino alla raccolta, interessando una superficie di oltre 5.000 metri quadrati, seminata a rucola di varietà Extrema, dell’azienda Maraldi Sementi di Cesena.

La risposta al test è stata positiva: la rucola al di sotto è apparsa di qualità identica a quella non coperta, non ha mostrato né segni di sofferenza, né differenze a livello qualitativo tipo colore o consistenza, e tanto meno sono stati rilevati cali produttivi.

Biomaglia

Un’ulteriore conferma dei risultati di Biomaglia arrivano anche da un altro test in campo condotto presso l’Azienda Agricola Fratelli Cambise di Trasacco (AQ), storica realtà che da oltre trent’anni è specializzata nella produzione di ortaggi a foglia. Il responsabile tecnico Sandro Cerasani ha spiegato: “Per questo tipo di coltura, il problema principale è rappresentato naturalmente dalle virosi, il cui vettore principale è il tripide. Per contrastare la sua diffusione, abbiamo fatto un test con la Biomaglia di Arrigoni su lattuga, broccoletto e radicchio. L’esito è stato estremamente soddisfacente, con la percentuale di piante virosate vicina allo zero, tanto che visti i risultati stiamo già pensando di allargare le nostre superfici protette da Biomaglia Arrigoni”.

“L’aspetto importante – evidenzia Milena Poledica, agronoma di Arrigoni – è che nelle superfici protette dai tessuti non si sono resi necessari trattamenti fitosanitari contro l’altica o il tripide né si sono manifestati danni alla coltura. Si evince dalla prova che l’impiego della protezione fisica tramite rete sulla coltura è estremamente vantaggiosa, sia in termini di costo sia in termini di efficacia. E, soprattutto, offre la possibilità di raccogliere un prodotto libero da residui di insetticidi e, quindi, più sano. Una scelta indispensabile per chi opera nel settore del biologico”.

Nella foto di apertura: Scirocco MD White