Biolmiel 2020: al miele di asfodelo della siciliana Bergi il primo premio assoluto

Quattro sorelle. Un’azienda agrituristica Biologica nel parco delle Madonie, nella Sicilia settentrionale. Una menzione speciale di primo classificato in assoluto, aggiudicandosi il raro punteggio 100/100, per il loro miele di asfodelo e diverse altre medaglie. Questa settimana parliamo dell’Azienda Agrituristica Biologica Bergi, dopo aver dato voce ad una azienda che è risultata vincitrice di molti premi all’ultima edizione del concorso internazionale dei mieli di agricoltura biologica “Premio Biolmiel 2020” (vedi news). L’edizione 2020 di BIOL Miel inizialmente programmata per dicembre è stata posticipata e la cerimonia di premiazione si è tenuta 19 febbraio di quest’anno.

L’indirizzo dell’Azienda Agrituristica Biologica Bergi è orto-frutticolo-olivicolo-apistico, quindi produce, ortaggi, frutta, verdura, olio EVO, manna, conserve e confetture e aromi vari, tutti biologici.

A raccontarci il successo di Bergi a BIOL Miel è Floriana Di Garbo, una delle quattro figlie della titolare dell’azienda a conduzione familiare: “BIOL Miel è un appuntamento annuale che mette in competizione i migliori mieli biologici al mondo. Quest’anno abbiamo vinto la Medaglia d’oro per il miele di asfodelo, cardo, millefiori e medaglia d’argento per il miele di sulla”. La soddisfazione maggiore l’hanno ricevuta per il miele di asfodelo, che si è aggiudicato la menzione speciale di primo classificato in assoluto con punteggio 100/100: “si tratta di un punteggio estremamente raro, ci hanno comunicato che è stato assegnato solamente in un’altra occasione, in tutte le edizioni del concorso BIOL Miel”.

Questi successi giungono in un’annata colma di ostacoli e di imprevisti e sono stati accolti con sorpresa e gioia. A questo proposito, commenta così Floriana di Garbo: “In un’annata, come il 2020, in cui gli spostamenti tra i vari apiari, all’interno del Parco delle Madonie, sono stati fortemente limitati e caratterizzata, in Sicilia, da una produzione di miele decisamente inferiore a causa della siccità prolungata e fioriture anticipate o posticipate per gli sbalzi climatici, non ci aspettavamo questo risultato così positivo”. Questo successo ha ricambiato gli sforzi, l’impegno e la passione per la nobile arte dell’apicoltura.

Quest’arte incontra la filosofia biologica che per Bergi significa “stile di vita sano sia per l’uomo che per l’ambiente a 360 gradi, quindi dal nostro comportamento personale e in azienda, siamo infatti certificati Ecolabel, alle pratiche colturali, ai prodotti e pasti offerti in agriturismo e a tutte le informazioni che cerchiamo di trasmettere ai nostri ospiti sia italiani che stranieri”.

Il miele è un prodotto che merita particolare attenzione anche alla luce di alcune criticità che interessano questo mercato, “In Italia mangiamo più miele di quello che riusciamo a produrre e quindi purtroppo, si verificano frodi alimentari che danneggiano le aziende che lavorano in modo onesto e con sacrifici. Quotidianamente ci impegniamo a promuovere il consumo di miele con fioriture del territorio e a km0 per valorizzare l’attività delle api così importante per la biodiversità”.

L’azienda vende in loco, oppure tramite il punto vendita nel centro di Castelbuono, tramite le strutture ricettive del territorio per la colazione, o tramite e-commerce . L’impatto della pandemia sulle vendite? Floriana DI Garbo commenta: “La pandemia ha causato un calo di vendite al negozio dovuto alle limitazioni degli spostamenti tra i comuni, perché le persone non hanno potuto comprare direttamente i nostri prodotti, sono aumentate leggermente le vendite online ma ancora non è un prodotto che normalmente si compra con questo canale, si sono invece azzerate le vendite alle strutture ricettive perché chiuse causa Covid”.

Per quanto riguarda l’attenzione dell’estero rispetto al miele, Floriana Di Garbo si esprime così: “All’estero riconoscono nel miele un elemento nobile della dieta dell’uomo e i nostri clienti online sono principalmente stranieri, ma le vendite sono limitate a causa dei costi di trasporto”.

Le novità di prodotto in ambito biologico, per questa azienda, sono concentrate su nuovi prodotti con l’utilizzo degli agrumi e con l’utilizzo delle piante aromatiche e dei loro oli essenziali.
I progetti per il futuro sono svariati, innovativi e nobili: “Vogliamo programmare corsi di analisi sensoriale per ipovedenti, svolgiamo già attività didattiche sia con i bambini che con gli adulti, abbiamo già un museo di civiltà contadina e svolgiamo lezioni di cucina con i nostri prodotti biologici e stiamo programmando una “scuola del contadino”, una vera e propria fucina di formazione tesa alla educazione delle nuove generazioni attraverso l’osservazione dell’ambiente che ci circonda e delle sue innumerevoli risorse”.

Stefania Tessari