A Milano una nuova Food Forest, riserva di cibo e biodiversità

Dieci mila metri quadrati con oltre duemila alberi da frutta o bacche commestibili per l’uomo o per gli animali. Una vera e propria Food forest, nata dalla collaborazione tra Etifor, spin-off dell’Università di Padova che si occupa dello sviluppo di servizi e prodotti per la valorizzazione della natura, e l’ente pubblico Parco Nord Milano, che ha messo a disposizione spazio e risorse per realizzare la foresta edibile.

L’idea è quella di approfondire la conoscenza della natura riconoscendo le piante che producono frutti commestibili che quotidianamente portiamo sulla nostra tavola. “Lo scopo del progetto è soprattutto educativo”, ha spiegato Riccardo Gini, Direttore del Parco, “Le persone possono riconoscere alberi e arbusti che producono frutti e bacche che normalmente mangiamo, così da poterli apprezzare quando li ritroviamo nei boschi spontanei in pianura e in campagna”.

Etifor, impegnata in progetti di valorizzazione del patrimonio forestale, supporta la piantagione della Food Forest ampliando il progetto al coinvolgimento dei cittadini nella sua creazione e fruizione, i quali potranno supportare la messa a dimora delle nuove piante attraverso una donazione sul portale per le riforestazioni in crowdfunding wownature.eu. Ma non solo i cittadini, Etifor ha coinvolto anche le aziende nel progetto, grazie alla collaborazione con la catena di ristoranti milanese specializzata in cucina naturale “That’s Vapore” che devolverà al nuovo bosco il 50% del ricavato dei piatti vegetariani consumati durante i “Green Saturdays”.

Il nostro regolamento non consente la raccolta con asporto di frutti all’interno del Parco, ma proprio a scopo educativo e didattico, non mancheranno le iniziative volte a scoprire la nuova Food Forest come i momenti di piantagione aperti al pubblico e le visite guidate organizzate per identificare le specie vegetali e impararne le proprietà culinarie e medicamentose.