Whole Foods, nuovi trend di consumo nel segno del benessere e dell’eco-consapevolezza

Come tradizione, anche quest’anno Whole Foods, catena di supermercati americana di proprietà di Amazon nonché leader nella distribuzione di prodotti bio, ha reso pubbliche le sue previsioni sulle tendenze alimentari per il 2020. Tra i trend più in voga nel prossimo futuro si parla di creme spalmabili 100% vegetali, farine alternative di frutta e verdura, snack freschi e proteici, sciroppi a base di frutta e molto altro. Trasversale ad ogni tipo di domanda l’attenzione ai cibi eco-consapevoli.

Ogni anno più di 50 membri del team di Whole Foods Market contribuiscono alla stesura del report studiando le preferenze e valutando le principali evidenze emerse da report di fiere del settore alimentare e del benessere, in modo da definire scenari sempre diversi e interessanti. Ecco le novità di tendenza previste per il prossimo anno.

Premesso un forte interesse per tutto ciò che proviene da agricoltura rigenerativa, intesa come l’insieme delle tecniche e delle pratiche di produzione a minori costi ripristinando al contempo la salute del suolo e la biodiversità, è prevista anche una richiesta crescente per snack prodotti con farine di frutta e verdura (come la farina di platano, banana o cavolfiore).

La parola d’ordine sarà “fresco” mentre la domanda imporrà una lista degli ingredienti sempre più corta e trasparente. Dai condimenti salati, alle verdure in salamoia, fino zuppe di ogni tipo, le mono-porzioni non potranno mancare dagli scaffali del reparto ortofrutta. In questo senso, anche le barrette vedranno l’aggiunta di frutta e verdura fresca.

Altra tendenza rilevata dall’osservatorio di Whole Foods è relativa ai sapori dell’Africa occidentale, dove pomodoro, cipolla, peperoncino, ma anche arachidi, zenzero e citronella la fanno da padroni. Cavalcando quest’onda poi l’industria alimentare si mostra sempre interessata ai superfood locali quali moringa, tamarindo, sorgo, fonio, teff e miglio.

In tema di proteine vegetali, invece, accanto all’intramontabile tofu prenderanno piede alternative valide alla soia. Ci si aspettano nuovi mix come cereali e fagioli verdi per imitare la consistenza cremosa di prodotti caseari, oppure l’utilizzo di ingredienti come fagioli verdi, semi di canapa, zucca, avocado o chlorella.  Inoltre, tra i sostitutivi della carne per eccellenza si conferma anche per il prossimo anno il boom degli hamburger vegetali.

Le creme spalmabili 100% vegetali continueranno poi la loro ascesa con noci e semi che saranno sempre più preferiti sotto forma di “burro” e prodotti spalmabili come i cremosi di legumi o la nota e apprezzata crema tahin. L’offerta asseconderà la domanda e vedremo così comparire a scaffale burro di semi di zucca, di mandorla o di arachide fino a spalmabili di ceci. 

Altro trend che si conferma e rafforza è il ‘palm oil free’, tanto che c’è chi sta già cercando di promuovere una certificazione responsabile di olio di palma e di utilizzare noci coltivate in modo meno impattante da un punto di vista dell’ambiente.

Infine, se da una parte la domanda indica la direzione, dall’altra l’offerta spiana la strada predisponendo fin d’ora alimenti innovativi per bambini 2.0, come alimenti fermentati, speziati o ricchi di sapori umami.

Per tutti i consumatori, sempre più numerosi, che prendendo posizione contro tutto ciò che è raffinato, come lo zucchero bianco, guardano con interesse ad alternative come  stevia, miele e sciroppo d’acero, il 2020 porterà sugli scaffali grandi novità. Gli sciroppi e le riduzioni di frutta come melograno, cocco e dattero, saranno soluzioni gustose quanto originali.

Infine  si affacceranno sul mercato, con prepotenza, versioni analcoliche dei classici cocktail adattando la raffinata arte della mixology a nuove proposte senza alcol.

Appare dunque chiaro che i nuovi trend confermino una tendenza in atto da tempo, caratterizzata dallo spirito di ricerca di gusto e benessere, con un nuovo sentiment di eco-consapevolezza nel segno della trasparenza e della sostenibilità ambientale.