Vino biologico

Inserito il 8 settembre, 2011 - 09:41

L'8 febbraio 2012 lo SCOF (Standing Committee on Organic Farming) ha approvato il regolamento UE sul 'vino biologico', atteso da circa vent’anni e applicabile a partire dalla vendemmia 2012. In base ad esso i viticoltori biologici possono utilizzare il termine 'vino biologico' sulle etichette, che devono riportare il logo biologico dell’UE e il numero di codice del competente organismo di certificazione, rispettando le altre norme in materia di etichettatura del vino. L'iter non è stato veloce, né agile ed il regolamento non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei che permetta di etichettare non solo le uve ma anche il vino come bio. Infatti, fino all'8 febbraio 2012, si poteva parlare in Europa solo di 'vino da uve biologiche'. La differenza è sostanziale perché non significa più solo il non utilizzo di concimi di sintesi nella coltivazione ma anche l’utilizzo di 'procedure biologiche' in cantina nel processo di vinificazione.
I vini certificati biologici sono in continuo aumento e sta crescendo il loro successo commerciale. Produrre vino biologico prevede che le uve mature vengano lavate, per ridurre il quantitativo di rame presente negli acini; che nelle fasi di vinificazione sia impiegata bentonite (un’argilla diluita in acqua distillata) o caseina; che le quantità di anidride solforosa siano basse. Non è ammessa alcuna forma di pastorizzazione, che distruggerebbe acidi organici ed enzimi. Inoltre sono vietati i recipienti in vetroresina per fermentazione e stoccaggio, e per l’imbottigliamento sono consentiti vetro e tappi in sughero massello, escludendo quelli sterilizzati tramite radiazioni.
Il nuovo regolamento rappresenta - nella valutazione degli esperti - il punto di partenza essenziale che darà modo al settore di crescere nella chiarezza. Per molti produttori bio italiani le regole definite sono semplici da rispettare, quindi possono già pensare di fare di meglio.
Un vino biodinamico è un vino ottenuto da uve di agricoltura biodinamica secondo il metodo fondato da Rudolf Steiner. Infine vino naturale, secondo una definizione accettata dai migliori esperti di settore, è un vino proveniente da una viticoltura che si sforza di non adoperare fungicidi, pesticidi o erbicidi. Significa arare la terra e vendemmiare a mano grappoli cui non è stata data anidride solforosa per non annichilare i lieviti endogeni. Significa quindi fermentare il vino con lieviti spontanei anziché aggiunti. Non aggiungere al mosto o al vino nemmeno zucchero, enzimi, acidi, tannini, acqua. Usare quanto meno anidride solforosa possibile come antiossidante e conservante. Disapprovare pratiche quale l’osmosi inversa, la microssigenazione, i concentratori e altre derive tecnologiche.



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