preoccupata per l´introduzione di questa soglia, Andrea Ferrante, presidente dell´Associazione Italiana Agricoltura Biologica, commenta:
"Ancora una volta, il presidente di Federbio, invece di fare un servizio al settore, pensa alla vetrina personale, ribadendo un´ovvietà: che il bio continua ad essere l´unico sistema agricolo che vieta l´uso degli Ogm.
Federbio, però, sottovaluta drammaticamente l´impatto negativo in termini di comunicazione e d´immagine per il settore dall´entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, che ammetterà la contaminazione accidentale (rischiosa soprattutto nel settore mangimistico) fino allo 0,9% di Ogm per i prodotti biologici, senza obbligo di comunicarlo in etichetta, così come nel convenzionale".
"Il cartello delle organizzazioni che promuovono la Biodomenica, Aiab, Coldiretti e Legambiente, e tutta la Coalizione Liberi da Ogm, - conclude Ferrante - chiede ormai da tempo al ministro dell´Agricoltura un atto immediato che garantisca che dal 1 gennaio 2009 il bio italiano possa continuare ad affermare, così come fino ad oggi, di non aver alcuna contaminazione da Ogm.
Speriamo che anche Federbio capisca l´urgenza di questo atto, e non continui con questi inutili toni polemici".



