"La richiesta espressa dall'Europarlamento alla Commissione europea di bloccare qualsiasi produzione e commercializzazione di prodotti derivati da animali clonati va nella direzione giusta. Già a luglio il parere espresso dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare era risultato piuttosto ambiguo. Pur affermando l'assenza di prove evidenti in termini di sicurezza alimentare circa la differenza tra gli alimenti prodotti da animali clonati e quelli derivati da animali allevati in modo convenzionale, il documento ribadiva infatti la carenza di dati disponibili in letteratura sulle principali criticità della clonazione animale, ed evidenziava come ogni 100 animali clonati, 40 presentassero problemi. Già nel gennaio scorso, inoltre, il Gruppo europeo sull'etica (European Group on Ethics in Science and New Technologies - EGE), interrogato dalla Commissione Europea, si era espresso in senso negativo, illustrando le rischiose implicazioni etiche e sociali della clonazione animali. Per questo la scelta del Parlamento di seguire la strada della prudenza è oggi di fondamentale importanza. Attendiamo adesso il nuovo rapporto sulla clonazione del Gruppo europeo sull'etica e il sondaggio di Eurobarometro sull'opinione dei cittadini Ue, previsto per ottobre.



