Troviamo l'application per una vita più green

Inserito il 4 luglio, 2012 - 07:09

Visto che ormai c’è un’app per tutto, è utile sapere che ce ne sono alcune che servono a preservare il nostro ambiente e a farci capire quanto i consumi giornalieri incidano sull’inquinamento globale. Non solo, infatti queste applicazioni permettono anche di risparmiare poiché tracciano le emissioni dell’automobile, danno consigli su come effettuare la raccolta differenziata, indicano il risparmio legato all’uso di lampadine a basso consumo o all’installazione di impianti fotovoltaici. Di seguito ne indichiamo alcune divise per aree: automobile, casa, vivere biologico. Su iTunes o su GooglePlay è semplice individuarne altre che fanno al caso di ognuno.


Le app per un’automobile green


Per controllare le emissioni della propria automobile si può usare Green Meter, disponibile solo per dispositivi iOS a 4.99€, basta inserire i dati su cilindrata e tipologia di carburante per sapere quali sono i consumi medi, per conoscere qualche consiglio su come risparmiare e se stiamo guidando in maniera troppo sportiva. Per l’app sfrutta l’accelerometro presente nell’iPhone. Se non si può rinunciare all’auto si può usare Carpooling, l’app gratuita per iOS e Android che fa riferimento al sito omonimo e che trova persone che fanno lo stesso tragitto per dividere le spese e diminuire l’inquinamento. Se invece ci si muove in città si potrebbe fare ricorso ai mezzi pubblici, più o meno ogni azienda di trasporti ne ha una gratuita che permette di monitorare orari, tragitti e deviazioni dei percorsi.

App per una casa ecosostenibile

Light Bulb Finder e Energy Audit permettono di calcolare il risparmio ottenuto adottando lampadine a basso consume o illuminazione a led. Entrambe gratuite e disponibili su iTune e GooglePlay. Con Super Solar, gratuita solo su iTunes, è possibile fotografare il tetto di casa e simulare l’installazione di un impianto fotovoltaico, calcolando direttamente la quantità di energia che è possibile ricavare in base all’orientamento della casa, l’ubicazione e la tipologia dell’impianto e i tempi di ammortamento. IRecycle o IoRiciclo è un’app gratuita per iOS e Android che aiuta le famiglie a fare correttamente la raccolta differenziata. Molto simile, ma solo per Android, c’è il Dizionario dei rifiuti, una app che sfrutta la geolocalizzazione degli utenti e in base al luogo in cui ci si trova vengono date indicazioni circa la politica di raccolta dei rifiuti comunale. Sempre sul tema smaltimento dei rifiuti diversi Comuni o aziende locali si sono date da fare per il proprio territorio, ecco che troviamo TiRiciclo, per la raccolta del Tetra Pak, il Rifiutologo, utile solo in Emilia Romagna op dove opera il gruppo Hera; Città Pulita, grazie alla quale si possono segnalare tramite una foto dei rifiuti da smaltire nell’area di Padova; Verona Differenzia serve ai cittadini per consultare rapidamente il calendario del ritiro dei rifiuti; infine c’è MiRifiuto, creata dal comune di Torino per insegnare ai bambini come ridurre i rifiuti e l’arte del riciclo. Infine Waterprint, gratis solo per iPhone, calcola la nostra impronta idrica, ovvero quanto ognuno di noi incide sul consumo di acqua. Simile è Greendrops, solo per iOS, che calcola le emissioni che produciamo in base ai consumi segnalati di gas ed elettricità.

Stile di vita bio con le app

Per chi vuole adottare uno stile di vita bio e comprare prodotti con un basso impatto ambientale c’è GoodGuide, che serve e verificare l’impatto ambientale dei prodotti più diffusi tramite una ricerca per parola chiave o tramite codice a barre, attualmente sono presenti 70.000 prodotti di ogni tipo. È gratuita e disponibile sia per iOS che per Android. Sia su GooglePlay che su iTunes è possibile trovare diverse applicazioni che permettono di sapere quali sono frutta e verdura di stagione e affidarsi quindi a questi prodotti, generalmente più sani e naturali. Poi c’è NaturMia, gratis per iOS e presto anche per Android, che non solo segnala frutta e verdura di stagione, ma permette anche di trovare i mercatini a km zero e biologici della zona. (fonte: pmiservizi.it)