Ruolo del biologico. 'UE sulla buona strada'

Inserito il 15 maggio, 2013 - 08:40

'Siamo sulla buona strada. Il biologico è il settore più vivace dell’agricoltura italiana ed europea, poiché costituisce il metodo produttivo che garantisce maggiormente il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità della PAC. E’ doveroso, quindi, essere più ambiziosi: l’Europa, attualmente al 7-8% di superficie coltivata a biologico deve ambire al 20 % per il 2020'. E’ questo il commento, espresso il 14 maggio, del presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis alle conclusioni del Consiglio dei ministri dell'agricoltura europea a sostegno dell’agricoltura biologica.


'AIAB – ha aggiunto il presidente – ha apprezzato in particolare i passaggi del Consiglio UE sulle esigenze di promozione per il settore, la necessità di una riconsiderazione del sistema di controllo, affinché si diano garanzie certe a produttori e consumatori, all’inequivocabile estraneità del biologico agli OGM, per i quali si sancisce il rigoroso divieto nell’agricoltura biologica e la necessità che il bio assuma un ruolo di primo piano nell’implementazione della politica agricola comune (PAC).

Quanto detto richiede che le regioni italiane inizino, fin da ora, a identificare un ruolo importante per il bio nella imminente programmazione dei piani di sviluppo rurale dove, come richiesto dal Consiglio UE, si definiscano adeguate risorse integrative a supporto dello sviluppo del settore – ha concluso il Triantafyllidis –.

Va sottolineato, inoltre, come il Consiglio UE riconosca che il bio debba avvalersi di un sistema di innovazione e ricerca dinamico. In tal senso, AIAB guarda con grande attenzione alla prossima definizione dei Partenariati Europei per l’Innovazione (PEI) su cui lo stesso Consiglio ha posto l’accento, dove il biologico e le aziende del settore potranno giocare un ruolo di grande spinta propulsiva per garantire sostenibilità ambientale e socio-economica al sistema agroalimentare'.