Rigoni di Asiago, un bio 'top quality' dal miele alla nocciolata

Inserito il 21 febbraio, 2017 - 16:50

Protagonista di primo piano sulla scena agroalimentare italiana fino dalla prima metà del Novecento, Rigoni di Asiago è stato anche uno dei pionieri del biologico nel nostro Paese.
GreenPlanet ha incontrato e intervistato al Biofach di Norimberga Andrea Rigoni, direttore generale dell’azienda. Ci ha detto: 'Sono ormai 25 anni che siamo entrati nel comparto del bio. Fin dall’inizio abbiamo cercato di approcciare questo mercato nel modo per noi più giusto, cercando di trovare tutti i mezzi per poter trasformare il prodotto senza rovinarne le caratteristiche intrinseche e puntando su un risultato finale di qualità. Abbiamo sempre operato partendo dalla conoscenza dell’anima più profonda delle materie prime”.


Andrea Rigoni sembra impersonare perfettamente i valori che l’azienda Rigoni di Asiago ha voluto sempre trasmettere al consumatore. Seppur con numeri ormai da grande azienda – oltre 100 milioni di fatturato nel 2015, prospettiva di un futuro in borsa e vendite all’estero per circa un quarto del giro di affari – Rigoni di Asiago mantiene infatti, grazie a uomini come lui, quella genuinità e attenzione al prodotto che caratterizza le piccole imprese familiari italiane che sanno emergere per prodotti di qualità.
L’azienda di strada ne è stata fatta tanta da quando nonna Elisa proponeva i primi mieli sul mercato. Oggi Rigoni di Asiago conta più di 500 referenze in magazzino, comprese quelle destinate ai diversi Paesi e ai vari canali distributivi; ha due succursali commerciali - in Francia e negli Stati Uniti, primi mercati di riferimento dopo quello italiano - e un impianto di trasformazione in Bulgaria.
Per il futuro le prospettive sono di ulteriore crescita, dopo uno straordinario 2016 che si è chiuso con un incremento del 20% del fatturato. Tante le novità in serbo, per ora tuttavia l’azienda preferisce il riserbo sui prossimi lanci commerciali. Per il mercato estero, comunque, la novità presentata al Biofach 2017 è la nocciolata bio. 'In questo momento, sia in Italia che all’estero, è un vero boom dei nostri prodotti a base di nocciola. Forse perché offriamo una valida alternativa alle proposte commerciali più diffuse nel campo della cioccolata da spalmare e presenti sul mercato da tempo. Inoltre stiamo implementando sempre più le varianti di succhi di frutta. Al momento abbiamo quattro prodotti: mirtillo nero; frutti di bosco; melograno e ciliegia; goji, prugne e kiwi; e potrebbero presto aggiungersene altri’.
Il pensare locale e l’agire globale sembra una delle caratteristiche più spiccate di questa azienda di eccellenza, oltre alla costanza.
'Tra le nostre principali virtù – conclude Andrea Rigoni - ci sono senza dubbio la pazienza e la perseveranza. Non ci perdiamo mai d’animo e siamo alla continua ricerca del prodotto giusto, provando e riprovando, per proporre alla fine solo il risultato migliore. Una delle strategie per battere il mercato è offrire fin da subito il prodotto vincente. E noi, almeno a volte, ci siamo riusciti e continuiamo a provarci’.
Chiara Brandi

Nella foto, Andrea Rigoni, dg della Rigoni di Asiago