Il Codacons chiede il sequestro delle auto diesel

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L’associazione dei consumatori Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica in cui chiede il sequestro preventivo di tutti i veicoli diesel di Milano e provincia dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha dichiarato i gas di scarico dei motori diesel ‘cancerogeni certi’. Parte così in questa seconda settimana di luglio, dal capoluogo lombardo, una grande battaglia per l’aria pulita.

Risale alla metà di giugno la dichiarazione del Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Oms sui gas di scappamento dei motori diesel: ‘cancerogeni certi’ per gli esseri umani. L’esposizione a tali gas viene associata a un ‘rischio accresciuto di tumore al polmone’.

Nel 1988 l’Oms aveva classificato le emissioni dei motori diesel tra i cancerogeni ‘probabili’ per l’uomo, oggi (estate 2012) ci sono ‘prove sufficienti e inconfutabili’ della relazione tra emissioni dei motori diesel e insorgenza del cancro al polmone per cui l’Oms ha sottolineto la necessità che ‘l’esposizione a questa miscela di prodotti chimici sia ridotta in tutto il mondo’.

Il problema non è di quelli che si possono prendere alla leggera, anche se in Regione Lombardia c’è chi se la vorrebbe cavare con una battuta. Il governatore Roberto Formigoni non ha voluto commentare, mentre l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani ha rilasciato questa dichiarazione: ‘Il Codacons fa politica, ma promettiamo che faremo la danza della pioggia e del vento per pulire l’aria a Milano’. Mica male per un assessore alla sanità…

Sequestrare tutti i veicoli diesel di Milano sarebbe un intervento colossale. Su circa un milione e 770mila mezzi immatricolati in provincia di Milano, circa un terzo sono a gasolio (580mila); una proporzione che si ribalta e diventa ancor più massiccia sui veicoli per il trasporto merci: quasi 144mila diesel contro meno di 14mila a benzina. Più in generale le auto diesel sono molto diffuse principalmente nell’Europa occidentale, dove incentivi fiscali, a costruttori e automobilisti, ne hanno favorito la diffusione.

In Italia, nei primi cinque mesi del 2012 sono state vendute 371.995 vetture diesel, con una flessione del 20,74% rispetto all’anno scorso. La percentuale di auto diesel vendute nello stesso periodo è stata pari al 54,5% del totale. Al di fuori dell’Europa la trazione diesel è confinata quasi esclusivamente ai veicoli commerciali, soprattutto grazie ai migliori consumi. Costruttori tedeschi stanno tentando di aumentare la diffusione del diesel negli Usa, dove le lunghe distanze da coprire in autostrada sono adatte a questo tipo di motori.

La dichiarazione dell’Oms ha lasciato sconcertata l’Associazione europea dei costruttori d’auto (Acea) per la quale ‘i motori diesel che si basano sulle nuove tecnologie utilizzano carburanti a bassissima quantità di zolfo, con sistemi e tecniche avanzate di controllo delle emissioni, ormai vicine allo zero per quanto riguarda gli ossidi di azoto, gli idrocarburi e il particolato’. L’Oms resta però sulla sua posizione.

 

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