Più spazio alla bio-cosmesi al Cosmoprof di Bologna

Inserito il 23 marzo, 2017 - 09:52

Non esistono dati ufficiali ma è bastato dare un’occhiata tra gli stand del Cosmoprof, Salone bolognese dedicato alla cosmetica, per rendersi conto di quanto il naturale e il biologico siano ormai entrati di prepotenza tra le caratteristiche essenziali richieste a un qualunque prodotto per la cura e bellezza della persona.


Si è appena conclusa la cinquantesima edizione del Cosmoprof Worldwide Bologna (17-20 marzo 2017), l’osservatorio internazionale sulle tendenze del settore, in grado di vantare numeri da record: 2.677 aziende espositrici (167 in più rispetto al 2016), di cui il 73% proveniente da un Paese estero. Un successo preannunciato per un settore che anche nel 2016 conferma la sua totale estraneità alla crisi, con un fatturato globale pari a 10,5 miliardi di euro (+3%).
Sebbene dunque non siano disponibili statistiche, è verosimile pensare che le tendenze osservate in fiera siano rappresentative di una evoluzione in atto. Un’idea che viene confermata anche sfogliando le pagine del Cosmoprof Trends, un esclusivo report realizzato da Beautystreams che racchiude le più interessanti novità del momento. Non sarà certo un caso se una delle sei sezioni della guida è interamente dedicata a prodotti vegani (cruelty-free, gluten-free e preservative-free).
Tantissimi i prodotti cosmetici naturali e sempre più quelli con certificazioni rilasciate da enti preposti. Al padiglione 21N (dove N sta per naturale, ndr) erano riunite tutte le aziende operanti nel comparto della bio-cosmesi. Un padiglione frequentatissimo dai visitatori e pieno di novità. Tra gli espositori, a festeggiare i 10 anni di attività, c’era NATRUE, l’Associazione Internazionale per la Cosmesi Naturale e Biologica con sede a Bruxelles, che detta i principali standard per la certificazione di cosmetici bio. Con quasi 50 associate in 30 nazioni, NATRUE assegna il proprio marchio a oltre 230 brand per un totale di 4.800 prodotti. Presente anche il CCPB, il primo organismo di certificazione in Italia riconosciuto proprio da NATRUE, che certifica 40 aziende per circa 850 prodotti. Oltre NATRUE, il CCPB ha elaborato due standard propri, sui cosmetici biologici (NT/CB 01) e naturali (NT/CN 01), altrettanto rigorosi. I principi sono gli stessi: nei cosmetici certificati biologici e naturali non si utilizzano derivati di origine petrolifera, paraffine e siliconi, formaldeide e parabeni. Questi ingredienti - abituali nei cosmetici convenzionali - sono sostituiti da derivati vegetali, provenienti da agricoltura biologica o da materie prime naturali. 'Quasi tutti i prodotti cosmetici richiamano l’idea di naturale. La certificazione biologica tuttavia fa un passo oltre garantendo al mercato e ai consumatori che l’elemento naturale non sia solo un bel richiamo, ma uno standard chiaro, certo e condiviso a livello internazionale', spiega Fabrizio Piva, amministratore delegato di CCPB.
E tra le aziende espositrici certificate proprio da CCPB c’era PDT COSMETICI, sul mercato con prodotti di bio-cosmesi da oltre 20 anni e che di recente ha lanciato un proprio brand, Physio Natura Bio, ricevendo numerosi feedback positivi dagli addetti ai lavori. In tal senso, un importante riconoscimento è dato dall'inserimento del bio olio profumato “Melograno e Primula” – lanciato come novità assoluta al SANA 2016 – tra i 25 prodotti selezionati per il Cosmoprof Trends. L’interesse mostrato dal pubblico verso questo comparto, per ora ancora di nicchia in una fiera generalista come il Cosmoprof, è tangibile nelle parole di Lorella Giliberti, export area manager della società con sede a Putignano in provincia di Bari. 'Questa esperienza è stata per noi molto positiva. Tanti i contatti ottenuti, tantissimi quelli esteri. Come termine di paragone ho solo il SANA poiché è la nostra prima volta al Cosmoprof; l’impressione però è che la tipologia dei visitatori sia la stessa, attenta e informata, tipica di una fiera specializzata nel biologico', ha commentato la manager.
Chiara Brandi