Pescatori meritori spazzini del mare: recuperate 4,8 tonnellate di rifiuti

Inserito il 10 novembre, 2018 - 09:27

In sei mesi sono state recuperate 4,8 tonnellate di rifiuti, la maggior parte dei quali in plastica e in particolare sotto forma di oggetti monouso. E’ il risultato dei primi dati del progetto sperimentale ‘fishing for litter made in Italy', progetto volto rendere evidente l’urgenza del problema dei rifiuti marini. I dati sono stati presentati l’8 novembre da Legambiente nell’ambito del partecipassimo convegno ‘Plastica monouso e rifiuti marini nel Mar Mediterraneo: problemi e soluzioni', che si è svolto per il terzo anno ad Ecomondo, in fiera di Rimini.

Nell’Arcipelago Toscano, da maggio a settembre 2018, sono state 1,8 le tonnellate di rifiuti raccolte dai fondali marini. Altre 1,6 tonnellate sono state recuperate a Terracina, nel Lazio, in due mesi di attività. Passando dal Tirreno all’Adriatico, anche a Manfredonia, in Puglia, va in scena questa particolare attività di pesca a strascico: oltre a catturare pesci, i pescatori sollevano infatti rifiuti di ogni tipo, dalle reti per la coltivazione delle cozze a bottiglie di plastica, ai pneumatici di auto e di altri veicoli. In una sola giornata sono stati oltre 390 i chili di rifiuti riportati a terra.

A Porto Garibaldi, in Emilia-Romagna, ad oggi si contano già 23 giornate di questo tipo che hanno portato al recupero di oltre una tonnellata di rifiuti. ‘Il settore della pesca è il più minacciato dal problema del marine litter, ma anche quello che può ricoprire un ruolo da protagonista nella pulizia del nostro mare, proprio come dimostrano le attività di ‘fishing for litter’ che stiamo contribuendo a moltiplicare lungo le coste italiane’, ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. ‘L’Italia giochi un ruolo da protagonista nella lotta al marine litter approvando subito una legge nazionale sulle plastiche monouso e per consentire ai pescatori di fare gli spazzini del mare' è l’appello lanciato da Legambiente nel corso del convegno di Ecomondo.