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I nostri sondaggi: dal Sana agli Ogm

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Oltre 500 votanti interessati al biologico: sono un campione qualificato della cui opinione sarebbe poco previdente non tenere conto.

sondaggiCi riferiamo al nostro sondaggio sul Sana, che si è concluso sabato con un risultato che deve fare riflettere gli organizzatori della rassegna bolognese. Se infatti il 59 per cento ha promosso il Sana, ritenendolo una fiera vivace, in grado di rappresentare bene il settore, il 41 per cento ha bocciato il Sana, ritenendolo stanco nella formula e chiedendone una specie di rifondazione. Il dato forte del sondaggio riguarda proprio la scoperta di questa area ampia di insoddisfazione. In parte attesa, ma in termini percentuali così alti certamente sorprendente. Ebbene, è nostro dovere girare questo risultato agli organizzatori, sottoporre loro anche le molte opinioni che ci sono arrivate, presentare infine il punto di vista della Fiera di Bologna così da chiudere il cerchio. La partita è troppo importante per non cercare di arrivare fino in fondo. Per ora, ci pare evidente che la soddisfazione per il Sana si concentra nel settore business mentre l'insoddisfazione si concentra tra gli appassionati del bio (consumatori principalmente) e i protagonisti del movimento culturale e politico da quale il fenomeno economico dei prodotti biologici ha tratto la sua origine. Avevamo proposto, una settimana fa, due idee per andare incontro a queste due aree: da una parte creare all'interno della Fiera un grande bazar del biologico in cui il curioso, l'appassionato, il consumatore possano trovare di tutto e scoprire anche qualcosa di nuovo; dall'altra parte creare una sezione dedicata ai dibattiti in cui tutti possano partecipare e dire la loro: un Sana-Forum aperto per la durata della rassegna. Anche su questo sarebbe interessante sentire gli organizzatori.Insomma, ci torneremo inevitabilmente sopra. 

E intanto l'attualità incalza e in essa abbiamo individuato il tema del nuovo sondaggio a cui vi invitiamo a prendere parte. La domanda, che muove dal regolamento Ue sull'agricoltura biologica che entrerà in vigore dal primo gennaio prossimo e da alcune importanti iniziative tese a verificare se il problema della fame nel mondo possa essere risolto anche con l'utilizzo di cibi derivanti da coltivazioni Ogm, è questa: Biologico e ogm, incompatibilità totale?

Sappiamo da che parte stare. GreenPlanet è per il rispetto e la valorizzazione della diversità biologica. Non ci piove. E tuttavia chiudere gli occhi davanti alla possibile avanzata degli ogm sarebbe suicida per il settore biologico, visto che il mondo scientifico ci si dedica con crescente attenzione, certo spinto anche dai finanziamenti delle multinazionali e da tutti coloro che, alla fine, dall'applicazione degli ogm su più vasta scala ci guadagneranno a man bassa, spingendo all'angolo il mercato dei cibi naturali ed etnici risultato della biodiversità. Parlarne oggi, a viso aperto, quando ancora il biologico ha davanti  a sé uno spazio che può allargarsi, è indispensabile. Inviate anche le vostre opinioni. Cercheremo di valorizzarle nel modo che meritano.

Antonio Felice
 

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