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Biologico e ogm: incompatibilità totale?

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Ritieni che la soglia di tolleranza alle contaminazioni accidentali da ogm, fissata allo 0,9%, prevista dal regolamento Ue sull'agricoltura biologica che entrerà in vigore il 1° gennaio 2009, rappresenti un serio rischio per l'intero comparto della produzione bio?

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tambe  - biologico ed OGM   |87.13.178.xxx |2008-10-15 12:47:42
In un quadro di crescente allontanamento della politica di Palazzo dal bene dei cittadini, non deve stupire l'approvazione in sede europea di una soglia maggiorata d'inquinamento OGM nei prodotti bio.
Nel presente contesto l'unica scelta praticabile è la difesa della soglia dello 0,1% intesa come un possibile danno inevitabile ed assolutamente accidentale.
Se non faremo formazione ed informazione anche e soprattutto nelle scuole, avrà poco senso preoccuparsi delle percentuali.
Roberto Pinton  - TUTTI CHIEDONO UNA SOGLIA CHE C'E' GIA'   |87.9.188.xxx |2008-10-14 20:27:24
Ho l’impressione che il post del signor Pietro Nanni si riferisca al mio precedente intervento.
Non vedo quali dati contraddittori avrei citato (sempre che si riferisca davvero al mio post): ho messo solo in fila norme e regolamenti, com’è logico, visto che di norme si parla, norme di cui sarebbe bene conoscere il contenuto, evitando di parlare a spanne (non mi riferisco al sig. Nanni, ma ad altri post dai quali è evidente che l'apprezzabile passione non è sorretta dall’informazione).

Qui non è questione di salire in cattedra, ma di dire le cose come stanno, soprattutto se non si vuole causare danni ingiustificati a un intero settore.

Chi è in grado di confutare i fatti che ho citato nel post precedente e cioè:
- in Italia la soglia di contaminazione accidentale tollerata nei prodotti biologici è determinata nello 0.1% (dal 14/12/2004 dal regolamento tecnico Sincert, ma già in precedenza, dal 2002, per delibera Fiao, ora FederBio); ambedue gli atti sono vincolanti per gli organismi di controllo accreditati/aderenti;
- la stessa norma tecnica precisa, pari pari, che “per valori compresi fra 0.01 % e 0.1% dovrà essere comunque dimostrata la casualità dell’evento da parte del richiedente/licenziatario).
li confuti, ma, per cortesia, portando qualche elemento concreto a sostegno della sua tesi.

Oltre a mettere in fila una lunga sfilza di sigle, la citazione della posizione della coalizione “Italia Europa Liberi da OGM” non confuta assolutamente quella che è la realtà (tant’è che non capisco a cosa serva citarla).

Cosa dice la coalizione?

- che il biologico non può ammettere il biologico (perfetto: è quanto diciamo tutti e scrive chiaramente il regolamento n.834/2007 che entrerà in vigore a gennaio 2009: “Gli OGM e i prodotti derivati o ottenuti da OGM non vanno usati come alimenti, mangimi, ausiliari di fabbricazione, prodotti fitosanitari, concimi, ammendanti, sementi, materiale di moltiplicazione vegetativa, microrganismi e animali in produzione biologica”);

- che la soglia di contaminazione accidentale stabilita (non dai regolamenti sul biologico, ma dal regolamento n.1829/2003, che vale per tutti i prodotti alimentari) nello 0.9% deve scendere allo 0.1% (perfetto: è già scesa da anni in base alle norme tecniche Sincert e alla delibera Fiao, ora FederBio).

La coalizione, in sostanza, chiede che venga stabilita un’incompatibilità che è già stabilita e che la soglia di contaminazione accidentale tollerata sia portata… alla soglia che già c’è.
Bene, benarrivati, più siamo e meglio è.

Detto questo, perfettamente d’accordo sul fatto che la Commissione europea ha compiuto una grave scelta politica nel non accettare il risultato schiacciante della votazione con cui il Parlamento europeo aveva indicato la soglia dello 0.1% (585 voti a favore, 38 astensioni e soli 35 contrari), l’ho detto e scritto più volte, da subito.
Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione eletto direttamente dai cittadini, la massima espressione della democrazia nel continente: stravolgere le sue scelte è uno schiaffo istituzionale (e fa chiedere che senso abbia chiamare tutti noi ogni 5 anni a votare per eleggerlo se poi non si tiene conto di quanto decide).

Ma si tratta di considerazioni politiche e di democrazia: nei fatti, la soglia dello 0.1% per contaminazione accidentale in Italia l’abbiamo già decisa da anni, e ce la teniamo stretta.

Chi vuole mantenere il biologico piccino, continui pure a strepitare su inesistenti “porte aperte agli OGM”.
Chi vuole vederlo crescere, per piacere, dica le cose come stanno: siamo gli unici che con gli OGM proprio non vogliono avere a che fare, neanche di sguincio.
Pietro Nanni  - la soglia c'è. E' questo il problema   |78.13.72.xxx |2008-10-14 21:10:51
la soglia c'è ed è questo il problema. Se è prevista da una norma Ue, non c'è regolamento nazionale che tenga. Rispetto lo spettro di "un settore da proteggere" mi scappa da ridere. Un settore non si difende dall'alto di uno scranno o giudicando gli altri, ed è per questo che ho diffuso il comunicato. Operazione non peregrina dal momento che Liberi da Ogm, se ha ritenuto opportuno puntualizzare una questione, significa che a livello pubblico non appariva così limpida come pensa lei, e lo dico senza intenzione polemica.
Pietro Nanni  - questione di quesito? il comunicato di Europa Libe   |78.13.72.xxx |2008-10-14 15:31:20
Non mi permetto di salire in cattedra e spiegare quale livello legislativo vada seguito all’interno di un quadro normativo comunitario ( nazionale o europeo) e tanto meno voglio insistere sui dati contradditori presentati da chi pretende di “tirare le somme”; voglio solo farvi notare che una sigla di autorevoli associazioni, riunite da Italia Europa Liberi da ogm, e non solo la Coldiretti ha già manifestato perplessità sulla presunta “sicurezza” dei rischi da contaminazioni... e sono Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf.

Il problema non è l’autorevolezza di chi si esprime ma la delicatezza del tema. Ciao Pietro N.


E questo è il comunicato che hanno diffuso e che ho trovato nel sito di Slowfood:

Difendiamo il biologico dagli Ogm! «Il biologico non può ammettere il transgenico e bene hanno fatto Coldiretti, Legambiente e Aiab - presentando ieri la Biodomenica del prossimo 5 ottobre - a esprimere le loro fondate preoccupazioni a proposito del nuovo regolamento UE sull’agricoltura biologica, che dal 1° gennaio 2009 rischia di danneggiare seriamente l’intero comparto della produzione bio».
Lo ha dichiarato Roberto Burdese, portavoce della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm e Presidente di Slow Food Italia, contestando le dichiarazioni di Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, secondo il quale in questo modo si farebbe disinformazione a proposito del biologico.
«Stabilire una soglia dello 0.9% per la contaminazione accidentale da Ogm nel biologico (ovvero la soglia minima, al di sopra della quale è impossibile etichettare un prodotto come Biologico) significa azzerare qualunque garanzia nei confronti del consumatore. Lo abbiamo contestato, come Coalizione, quando la normativa era ancora in discussione; lo ha contestato il Parlamento Europeo che ha chiesto (con un voto a larghissima maggioranza) che la soglia venisse fissata allo 0,1%, ovvero allo zero tecnico misurabile; lo contestiamo adesso che la norma sta per entrare in vigore» ha ribadito Burdese.
«Il Governo Italiano deve difendere un comparto produttivo fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dell’immagine del made in Italy in ambito alimentare: è urgente che il Ministero dell’Agricoltura valuti la possibilità di un decreto restrittivo che porti la soglia italiana allo 0.1%. E se questo significa fronteggiare con l’Unione Europea una procedura di infrazione, il Ministero sappia che avrà al suo fianco le 32 organizzazioni che fanno parte della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm, alle quali si riferiscono oltre 10 milioni di imprese e consumatori».
«Minimizzare il problema» conclude Roberto Burdese «non serve a nessuno, se non a quelle industrie alimentari che possono trarre vantaggio da una situazione meno disciplinata; ma certo non serve né ai consumatori, che hanno il diritto di sapere che tipo di prodotti acquistano, né ai produttori biologici di piccola e media scala, che in Italia sono la stragrande maggioranza».
Roberto Pinton  - TIRIAMO LE SOMME E DICIAMO LE COSE COME STANNO DAV   |151.16.112.xxx |2008-10-14 10:01:51
Il quesito era posto male, perchè articolato in 2 domande diverse.
La prima era "Biologico e ogm: incompatibilità totale?" e la mia risposta sarebbe stata "SI'".
La seconda era "Ritieni che la soglia dello 0,9% rappresenti un serio rischio per l'intero comparto della produzione bio?" e la mia risposta sarebbe stata "NO".

Come sanno tutti (o meglio, come dovrebbero sapere tutti) la soglia dello 0.9% per contaminazioni accidentali non è prevista dal nuovo regolamento (che proprio non la cita, rinviando così alla legislazione generale), ma nemmeno dal vecchio (che neppure la citava, rinviando anch'esso alla legislazione generale).
Quindi non cambia nulla, se non il fatto che la Commissione Europea (non il parlamento europeo, diamo le colpe a chi se le merita) non ha fatto propria la scelta del parlamento europeo, che invece a stragrande maggioranza aveva votato per la soglia dello 0.1%.

Tutti sanno (meglio: tutti dovrebbero sapere) che già nel 2002 Fiao (il vecchio nome di FederBio) aveva adottato una delibera in base alla quale per gli organismi di controllo la soglia sarebbe stata dello 0.1% (e comunque l'operatore sarebbe stato tenuto a dimostrare di aver posto in essere ogni ragionevole misura per evitare la contaminazione, che sarebbe stata tollerata solo se sotto lo 0.1% e chiaramente indesiderata e accidentale).
Questa soglia dello 0.1% (con gli stessi criteri) è diventata un regolamento tecnico Sincert (RT11), che è norma obbligatoria per tutti gli organismi di controllo italiani accreditati.

Quindi la situazione è:
1) ieri, oggi e domani la soglia massima di contaminazione accidentale tollerata dalla legge è 0.9% (previa dimostrazione dell'assoluta accidentalità)
2) ieri, oggi e domani la soglia massima di contaminazione accidentale tollerata dagli organismi di controllo è 0.1% (previa dimostrazione dell'assoluta accidentalità).

E' quindi comprensibile che a questo sondaggio abbia partecipato meno di metà di quanti hanno partecipato al sondaggio su "Sana è stanco?", francamente meno "strategico":

a) la domanda era in realtà due domande del tutto diverse;
b) la realtà non è quella dipinta nella domanda (in Italia non ci sarà nessuna soglia dello o.9%: le norme regolamentari, che sono cogenti e non derogabili, la fissano sullo 0.1% e amen).

Trovo quindi "tollerabile" (come la soglia...) che il tenore di qualche post fosse duro e infastidito contro la confusione che si andava ad aggiungere al tema, e trovo incomprensibile il tenore di altri post, che dimostrano l'ignoranza delle norme che regolano il settore: al di là del diffuso sentire di operatori e consumatori, è il nuovo regolamento a sancire "ufficialmente" e letteralmente che la produzione biologica è incompatibile con gli OGM (e quindi non ha senso chiederselo), mentre da 7 anni è stata Fiao (ora FederBio) a decidere che la soglia massima tollerabile in alimenti e additivi è lo 0.1% (sulle sementi la stessa soglia e 0.01%, quindi lo zero strumentale).
Queste cose bisogna saperle, sono "i fondamentali" del nostro lavoro, e le hanno scritte più volte sia FederBio che Greenplanet. Altimenti si parla a vanvera, e non serve a niente, se non a far rumore.
Il tema vero è:
- queste cose (vere, dimostrabili con documenti e con la prassi vigente) sono ben note anche a chi fa un gran polverone e dipinge (sapendo di mentire) un futuro fosco con un biologico contaminato, Coldiretti in testa, che, distrattamente, dimentica di dire che tutti i mangimi che usano le sue aziende associate non biologiche contengono OGM e che tutti i Consorzi agrari nei cui consigli d'amministrazione siedono suoi uomini, producono o distribuiscono mangimi OGM; gli strepiti di Coldiretti in materia di OGM sono strumentali (se volesse davvero toglierli di torno basterebbe che facesse votare delibere che li vietano nei prodotti Dop e Igp nei cui consorzi di tutela siedono i suoi uomini e che facesse abbandonare la produzione e la distribuzione di mangimi OGM dai Consorzi agrari), dimostrano la sua distanza dal movimento biologico e lo scarso senso etico che ne sorregge le scelte;
- prestarle attenzione e cadere nei suoi tranelli, questo sì, indebolisce il settore biologico, non una soglia dello 0.9% che non c'è mai stata, non c'è e non ci sarà.

Buon lavoro a tutti, ne abbiamo bisogno
Sergio Boschian  - Ripetere serve, sempre !!!   |79.30.232.xxx |2008-10-08 00:10:39
E' bene ripetere alcuni punti fondamentali degli OGM (transgenici):

1) è dimostrato che l' inquinamento GENETICO è "irreversibile" !

2) una legge immodificabile e universale detta:
"niente si crea e niente si distrugge, tutto si trasforma" !!
Allora la pianta OGM alla fine del suo ciclo vegetativo, in che cosa si trasforma !? E il suo DNA manipolato, dove va e cosa fa !?

3) si può sostituire, la discussa e discutibile tecnica OGM con la più recente e valida tecnica del MAS (marcatori bio-molecolari) !!!
Emanuela Bortot  - la domanda è facile   |84.220.98.xxx |2008-10-07 15:24:07
Non condivido affatto il rozzo punto di vista di Paolo Carnemolla ma sono comunque andata a vedere il regolamento che conferma semplicemente quanto riportato nella premessa del sondaggio. Basta questo a proteggere il settore? io non sono troppo convinta.
Ps: non sarebbe il caso di cancellare chi insulta?
Pietro Tagliaferri  - Purtroppo no. Il settore non si difende abbastanza   |87.16.124.xxx |2008-10-09 00:01:05
Purtroppo nenche io sono troppo convinto che il settore bio riesca a proteggersi dagli ogm denigrando gli altri settori. Purtroppo le divisioni e i punti di vista diversi che esistono in questo comparto lo rendono molto debole, nonostante gli intenti probabilmente nobili.

Il bio è una cenerentola che viene usata e abusata per scopi che molto spesso non sono relativi all\'interesse degli operatori.

Paolo Carnemolla nell\'esprimere \"rozzamente\" le sue considerazioni conferma ancora una volta che il bio non ha uomini adatti a rappresentarlo, poichè essi sono persi nel perseguire i propri interessi e non quelli a cui sono stati delegati a rappresentare.

un Saluto
PT
Paolo Carnemolla  - Sono rozzo   |81.72.43.xxx |2008-10-13 13:19:52
Ho iniziato a lavorare in e per questo settore nel 1991 e se avessi letto un sondaggio simile su un qualunque settimanale femminile generico, dove lavorano precari ignoranti di tutto, non mi sarei stupito. Ma siamo su Greenplanet, dove dovrebbe lavorare gente che il biologico lo conosce e i regolamenti li dovrebbe leggere (ecco perchè un pò di sana "rozzezza" qui ci sta bene), dunque dovrebbe essere in grado di capire che un quesito di questo genere è TOTALMENTE INUTILE per chi condivide i principi del Reg. CE 834/07. O intendiamo mettere in discussione il principio di incompatibilità fra bio e OGM lì sancito? Se così non è l'unico esito di tutto ciò è alimentare la campagna di terrorismo mediatico e disinformazione avviata da Coldiretti, che Greenplanet vedo non commenta, preferendo alimentare polemiche interne ad un settore che, piuttosto, avrebbe bisogno di unità e chiarezza d'intenti.
Riguardo alla rappresentanza prendo atto che, secondo qualcuno, per rappresentare al meglio il settore bio dovrei accordarmi al coro di quelli che dicono e scrivono che il bio sarà tutto contaminato, dunque che non avrà più credibilità e mercato. La mia carica scade fra nemmeno un anno ma se così deve essere è a disposizione fin da subito.

pc
Mauro Vicini  - un prodotto biologico normale   |88.40.165.xxx |2008-10-13 17:15:00
Ho avuto difficoltà a comprendere il senso del quesito.
Mi si chiede se tra OGM e biologico c'è totale incompatibilità e non vi è altra risposta che dire di SI.
O si chiede che, visto le norme sulla etichettatura del BIO prevedono la possibilità di considerare la tolleranza dello 0,9% per contaminazioni accidentale, ora il prodotto biologico è da segnalare ai consumatori come foriero di truffe e quindi da rigettare ?
Io ho votato per la prima ipotesi. Vedo che che non corrisponde alla finestra di presentazione del sondaggio da parte di GrenPlanet. Paolo Picco chiede di chi e è la colpa dello 0,9 %. La colpa è del Parlamento Europeo e delle organizzazioni del biologico di alcuni importanti stati europei, a partire dalla Germania.
In Italia abbiamo fatto tutto quello che era possibile e l'impossibile per contrastare questo 0,9%,
Paolo Picco  - secondo me   |93.63.250.xxx |2008-10-07 11:46:34
L’anno scorso leggevo di campi di patate, in Inghilterra, contaminati dalla Basf che aveva delle coltivazioni OGM sperimentali a poco + di cento chilometri di distanza. E se lì ci fosse stato un campo bio, cosa sarebbe successo? Il problema esiste e se i coltivatori inistono a fare il gioco delle tre scimmiette invece di pensare magari ad un comportamento ben più severo di quello previsto dalle leggi stiamo freschi. Ma chi dobbiamo ringraziare per lo 0,9? le associazioni di categoria?
Franziska  - Che domanda   |Registered |2008-10-07 00:38:33
Non voglio ripetere che cosa hanno già scritto e trovo giusto. Ma per un coltivatore biologico questo sondaggio non c'é.
Paolo Carnemolla  - A che serve questo sondaggio?   |94.161.185.xxx |2008-10-06 21:13:35
Il nuovo regolamento europeo è stato approvato del 2007, chi anche ora sta lanciando allarmi lo fa mentre promuove e diffonde prodotti zootecnici "da filiera OGM" pretendendo di dare lezioni in casa di chi (il biologico) non ha mai ammesso e mai ammetterà l'uso di OGM. Anche dopo il 1 gennaio 2009, perchè questo dice anche il nuovo regolamento. Il quesito del sondaggio così come è posto è altrettanto insensato e confusionario di chi le cose insensate e confuse le scrive e le dice perchè non vuole che il biologico cresca. L'INCOMPATIBILITA' FRA OGM E BIOLOGICO E' UNO DEI PRINCIPI SANCITI DAL REG. CE 834/07!!!! Prima di fare quesiti idioti leggetevi i regolamenti e magari cominciate a fare quesiti sulla compatibilità fra OGM e produzione tipica, fra OGM e farmers market o Km 0!! DA CHE PARTE STATE??
Emanuele Bellini  - Contro la natura...   |82.85.160.xxx |2008-10-06 20:14:43
Le specie artificiali più forti probabilmente potrebbero prendere più campo sulle naturali più deboli, lo dico da ignorante in materia, però è la teoria darwiniana. Ma per chi ha visto Voyager (io no, me l'ha detto mia madre), sembra che le api si tengano lontane dagli OGM! E se davvero succedesse tale "sorpasso", loro da chi andrebbero, già che sono in "crisi" da un po'?
Ma soprattutto, chi ha davvero bisogno degli OGM, gli affamati??? Ma dai!!! Rinfrescatevi un po' le idee, cercate su Internet quant'è costato l'ambaradan per scovare la microscopica palletta (sì, il famoso accelleratore di particelle del CERN) e contate quanti terzi mondi ci si potevano sfamare!!!
Emanuele Bellini  - Errata corrige!   |82.85.160.xxx |2008-10-06 20:23:29
"Acceleratore" si scrive con una "l" sola, sono un somaro!
Emanuele Bellini  - Rettifica   |82.85.161.xxx |2008-10-08 17:58:33
Forse ho banalizzato un po', però dico questo: abbiamo visto che a volte per regolare il prezzo degli alimenti delle coltivazioni sono distrutti i raccolti di interi campi, allora sono gli OGM una soluzione, considerati gli effetti imprevedibili che possono portare? Invece che farci il biodiesel (sì, negli altri stati esiste!), con quel grano non ci si potrebbe fare una bella pagnotta?
Inoltre, anche ammesso che gli OGM fossero una soluzione, magari quando saremo 15 miliardi si presenterà di nuovo il problema, ci sarà di nuovo la povertà, ecc., e allora ne vale la pena di rischiare?
In secondo luogo, chi si interessa di questi argomenti conosce le schifezze di certe aziende che producono OGM, allora vediamo di dargli il monopolio: adesso siamo scontenti di quello dei petroliferi sui trasporti che sono "quasi" indispensabili, domani lo saremo di quello del cibo che indispensabile lo è eccome. Se non si supporta il biologico, o perlomeno le coltivazioni non-OGM, finiremo male di sicuro, perché diventerà economicamente non conveniente per gli altri entrare nel mercato. Probabilmente non succederà grazie ad una certa cultura del mangiar bene, comunqe è quello che penso succederebbe.
Peggau Emilio  - OGM e Biologico   |83.225.2.xxx |2008-10-06 16:14:19
OGM e biologico? ma che domanda. Certo che no! Per alimento biologico si intende un prodotto fatto nel rispetto della natura e dell'uomo, senza alcuna manipolazione chimica, figuriamoci gli OGM.
marina  - coerenza   |79.24.40.xxx |2008-10-06 09:52:34
Per chiunque abbia chiaro in mente il significato di ALIMENTO BIOLOGICO trovo che questa sia una domanda ASSURDA. E' una provocazione o anche voi, davvero, potete ipotizzare una coesistenza?
rosa  - OGM, non scaricare sul biologico le responsabilità   |87.1.126.xxx |2008-10-05 19:19:33
Fin dal 2002 l\'Ifoam ha assunto una chiara posizione ufficiale, che si trova sul suo sito a pagina http://www.ifoam.org/press/positions/ge-position.h tml e di cui faccio questo estratto:
\"L\'ingegneria genetica è esclusa dall\'agricoltura biologica.
IFOAM è contraria all\'ingegneria genetica nell\'agricoltura biologica e nella trasformazione dei prodotti biologici.

IFOAM prende atto della realtà: gli agricoltori biologici operano nel mondo e non possono essere completamente isolati dall\'inquinamento ambientale nè dagli effetti dello sviluppo globale.
Per questo la posizione di IFOAM è che va trovato un equilibrio realistico tra il rifiuto degli OGM nella produzione biologica e la possibilità pratica di evitare il minimo contatto tra produzione biologica e ingegneria genetica.

L\'unica vera garanzia per prevenire la contaminazione da OGM è il bando agli OGM, che IFOAM sostiene con forza.
Allo stesso tempo IFOAM riconosce che alcuni OGM sono già stati liberati per uso commerciale e altri sono utilizzati in campi test.
In queste condizioni l\'enfasi dev\'essere sulla riduzione del rischio di contaminazione segregando i prodotti OGM.

IFOAM si oppone a ogni approccio che costringa i produttori biologici a portare il peso di problemi causati da altri.
La posizione dell\'IFOAM è che la responsabilità della contaminazione con geni OGM debba ricadere su chi inquina: i produttori degli OGM e i loro utilizzatori devono essere giudicati completamente responsabili della diffusione degli OGM e delle loro caratterisitiche.
I coltivatori biologici non dovrebbero essere tenuti a dimostrare che le loro produzioni sono incontaminate.
I governi adottino una legislazione che rende le aziende OGM responsabili per tutti gli inquinamenti genetici causati dai loro prodotti, così come stabilire soddisdfacenti distanze di sicurezza tra coltivazioni OGM e non OGM.
Questo approccio non prevede la de-certificazione dei produttori biologici che hanno subito contaminazioni non volute, quanto il loro diritto di non avere le loro aziende agricole contaminate da inquinamenti genetici.
Il potenziale di contaminazione degli OGM non altera il metodo di certificazione biologico, che è quello di \"metodo di produzione\" piuttosto che una garanzia del prodotto finito. I prodotti biologici non sono definiti nè certificati come \"esenti da inquinamento di fondo\".
Se i coltivatori biologici non possono garantire la contaminazione zero da antiparassitari (che non usano), non ha senso che debbano garantire che i loro prodotti biologici non possano essere inquinati da tracce di OGM (che non usano).
La contaminazione che deriva da circostanze che non sono sotto il controllo dell\'operatore non deve alterare la sua condizione di azienda biologic che produce col metodo biologico.
Ogni soglia che si definisse è defnita in modo arbitario e non riflette l\'aderenza ai principi biologici.
Di conseguenza IFOAM non sostiene l\'introduzione di soglie massime tollerabili per la contaminazione.
Di conseguenza non dovrebbe neppure essere previsto l\'obbligo di analisi sulla contaminazione genetica ai fini di una supposta verifica della biologicità dell\'azienda e dei prodotti.
I produttori e gli altri operatori biologici appronteranno comunque ogni ragionevole misura per ridurre al minimo e gestire il rischio di contaminazione, a partire dalla scelta dei semi, e gli enti di certificazione organici accerteranno che tutti gli operatori abbiano assunto le necessarie misure precauzionali.

---

Il movimento biologico mondiale l\'ha detto chiaramente anni fa, tutto il resto è chiacchiere (Coldiretti in testa, non ha mai capito niente di biologico e lo usa solo strumentalmente).

Si vuole ritirare la certificazione a un\'azienda biologica che abbia fatto i salti mortali per rimanere pulita e che ciò nonostante si trovi con un inquinamento dello 0,001?
Perchè mai deve pagare lei per un danno causato da aziende OGM? Lloro guadagnano o si semplificano la vita risparmiando procedure complesse e costose e lei sopporta i danni?
Finchè Coldiretti & co, invece di strillare, non si decideranno a far scegliere mangimi OGM free agli allevatori loro soci, ci sarà sempre il rischio di contaminazione.
Parmigiano reggiano, grana padano, prosciutto di Parma e di San Daniele, asiago, gorgonzola, mortadella ecc. TUTTI provengono da bestie alimentate con OGM.

Coldiretti non spinge le sue aziende associate a scegliere mangimi OGM free, perchè costa troppo e complica la vita.
Sceglie, invece, di causare danni alle aziende biologiche, a cui dice \"Dovete essere indenni dalla contaminazione dagli OGM che IO faccio usare alle mie aziende e contribuisco a diffondere, altrimenti niente certificazione\".
Ma siamo fuori di testa?
Pietro Tagliaferri  - Incompatibilità totale? Per forza...   |87.11.131.xxx |2008-10-04 23:24:42
Probabilmente qualche scienziato pro-ogm a favore della lotta alla fame nel mondo, passando attraverso l'aumento dei fatturati delle multinazionali potrà contestare la mia opnione ferma sull'incompatibilità degli ogm nei prodotti biologici.
Purtroppo però questi scenziati sponsorizzati non possono comprendere il valore della vera libertà, che passa proprio attraverso la libera scelta di una alimentazione priva di veleni.

Quindi confermola mia opinione alla contrarietà agli ogm nei prodotti bio, meglio sarebbe che non fossero presenti in nessun prodotto alimentare... se non completamente sicuri della loro non nocività.

Un saluto e continuate così, vi leggo sempre con piacere.

Pietro Tagliaferri
Pisa
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