Olio biologico

Inserito il 9 settembre, 2011 - 11:21

L'olio di oliva è il vero protagonista della dieta mediterranea, alla quale conferisce alcune delle sue caratteristiche di salubrità (dall’azione antiossidante alla regolazione del “colesterolo cattivo” a favore del “colesterolo buono”, benefica a livello cardio-circolatorio); l’area mediterranea è il luogo di quasi esclusiva produzione dell’olio, con l’Italia fra i maggiori produttori (subito dopo la Spagna). Il crescente interesse nei confronti della produzione e diffusione di olio di oliva bio è il risultato di una maggiore consapevolezza salutistica parte di produttori e consumatori. 
L'olio di oliva bio proviene infatti da una coltivazione delle olive senza utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, da tecniche utilizzate in frantoio in grado di non alterare le proprietà salutari e organolettiche dell’olio bio e dalla certezza che le olive utilizzate per produrre olio di oliva bio sono locali, autoctone (e non un mix di olive dall’origine non tracciabile).


L’olio biologico per essere definito tale deve seguire le stesse procedure di qualsiasi altro prodotto biologico. Le aziende bio che vogliono produrre olio biologico devono in sostanza attenersi alle indicazioni del Regolamento Comunitario e assoggettarsi ad una serie di rigorosi controlli effettuati dagli organismi di controllo e certificazione dei prodotti biologici.

La raccolta delle olive biologiche avviene tra fine Ottobre e inizio di Novembre (ciò dipende dalle condizioni atmosferiche annuali che interessano l’uliveto), nel momento in cui le olive cominciano a cambiare colore (passando dal verde al nero) e in generale in base a quelle che sono le caratteristiche dell’olio che si vuole produrre (ritardando la raccolta l’acidità aumenta e si ottiene un olio più dolce ma meno fruttato); la raccolta deve avvenire sulla pianta (per garantire le migliori caratteristiche organolettiche dell’olio) preferibilmente a mano (o limitando al minimo l’intervento meccanico) e sempre su reti e mai a terra. Il trasporto in frantoio deve essere sollecito (per evitare fenomeni di fermentazione sul campo).

Il risultato è un prodotto particolarmente pregiato, fruttato, lievemente amaro e piccante. A differenza di altri prodotti agroalimentari biologici, per cui il canale di vendita privilegiato resta il negozio specializzato, la forma di commercializzazione più diffusa per l’olio biologico è la vendita in azienda del prodotto, imbottigliato o più spesso sfuso. Un numero crescente di olivicoltori si sta orientando a commercializzare olio imbottigliato con il proprio marchio, mettendo molta cura in tutti gli elementi del confezionamento: bottiglia, etichetta, tappo, scatola.

Molti produttori biologici sono ormai presenti su internet (consentendo l’ acquisto online di olio biologico), su cataloghi di vendita per corrispondenza specializzati e di qualità. Infatti l’olio, a differenza di altri prodotti alimentari, si presta molto bene alla spedizione per posta o corriere perché è un prodotto non deperibile, anche se fragile. Il fenomeno dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) ha aperto un altro canale di vendita per l’olio bio.



- Alce nero & Mielizia  
- Azienda Agricola Le Due Benedette  
- Azienda Agricola Biologica Titone  
- Bioitalia
 
 


Ormai si è radicato come il più importante evento internazionale dedicato all’olivicoltura biologica: è il Premio Biol, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che dal 1996 assegna in Puglia i più importanti riconoscimenti mondiali del settore.

Il tutto con l’obiettivo di valorizzare le differenze – e i diversi patrimoni culturali connessi – che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico (...)