Nuova cosmesi da uva rossa bio

Tomisa è un’azienda agricola localizzata sulle prime colline bolognesi e precisamente a Castel de’ Britti, vicino a San Lazzaro. I vigneti si trovano all’interno del parco regionale dei Gessi e Calanchi dell’Abbadessa, mentre la cantina è a Imola. La configurazione particolare dei terreni della zona e la protezione conferita dai calanchi rendono i vini Tomisa, che sono tutti in purezza, veramente unici.

L’intero processo di vinificazione segue la normativa europea sui vini biologici e il contenuto di solfiti è molto basso, confrontato con altri vini bio. Vengono prodotti 3 bianchi (pignoletto secco e frizzante, pinot bianco), 2 rossi (barbera e cabernet) e un rosato.

La società di cosmesi naturale Iaçai è entrata in contatto con Tomisa per un progetto davvero speciale.

Sono nati così tre prodotti per il corpo utilizzando le bucce dell’uva rossa di cabernet, ricca di polifenoli e antociani e come tale perfetta come antiossidante.

Prodotti che proteggono i tessuti dalla naturale perdita di collagene ed elastina, rinforzando la pelle e donando un aspetto tonico.

La crema mani e la crema corpo, ricche di oli e burri vegetali, idratano perfettamente la pelle senza lasciarla unta; la particolarità di queste creme è la facilità di assorbimento.

Lo scrub per il corpo abbina lo zucchero di canna all’estratto di uve rosse, all’olio di mandorle e di macadamia; esfolia quindi la pelle in profondità favorendo la penetrazione delle molecole attive dell’uva e lascia la pelle stessa molto morbida.

La profumazione è delicatissima è molto piacevole.

I tre prodotti non sono certificati bio, però gli INCI sono da biodizionario, quindi Iaçai è certa che prima o poi verranno certificati.

Una particolarità molto interessate di questo connubio tra vino bio e cosmesi naturale è che le due aziende coinvolte nel progetto sono a pochi passi l’una dall’altra: insomma, km zero, legame con il territorio, buon bio italiano, tutti ingredienti che quando si possono trovare insieme possono dare davvero valore aggiunto.

L’idea non è nata per caso ma sull’esempio di un’altra esperienza interessante, quella di Frescosmesi, una società giovane creata come spin-off della Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna, che ha accettato la sfida di realizzare prodotti cosmetici efficaci a partire da frutta fresca e vegetali, in particolare dai prodotti di scarto dell’agricoltura bio.

La particolarità di questo progetto aveva colpito i responsabili di Iaçai, che lo avevano percepito come un ulteriore elemento della sostenibilità ambientale.