Eco-sostenibilità

Il micro-orto in casa fa respirare e mangiare meglio

Inserito il 14 marzo, 2017 - 10:43

Coltivare in casa frutta e verdura solo con mezzi derivanti dall'agricoltura biologica, è questa l'idea di BioPic, la startup italo-olandese che ha lanciato il progetto 'Ortoitaliano', una serie di soluzioni per fare l'orto direttamente a casa e in spazi limitati come il piano della cucina, l'interno di un armadio, la nicchia della parete o addirittura un pensile o un cassetto. Un sistema innovativo di coltivazione accessibile a tutti e senza bisogno di avere un giardino o un orto in campagna. [...]

A rischio in Russia la Grande Foresta del Nord

Inserito il 10 marzo, 2017 - 08:21

Numerose società produttrici di carta e derivati sono collegate ad aziende che stanno distruggendo una delle ultime e più grandi foreste vergini d’Europa, nella Taiga russa. È quanto dimostra il rapporto 'Eye on the Taiga', diffuso nei giorni scorsi. La Taiga russa è parte dell’ecosistema della Grande Foresta del Nord, che si estende per 16 milioni di chilometri quadrati dall’Alaska alla Russia, passando per il Canada e la Scandinavia. La Grande Foresta del Nord rappresenta un terzo delle foreste rimaste sulla Terra ed è il secondo più grande ecosistema terrestre del mondo, dopo le foreste tropicali. [...]

Metropoli verdi: per il MIT Torino è tredicesima al mondo

Inserito il 6 marzo, 2017 - 09:52

Nulla sfugge alla ricerca americana. Nelle 'US universities' si studia e si analizza di tutto. Così al famoso MIT (il Massachusetts Institute of Technology) hanno creato il Senseable City Lab e questo laboratorio ha sviluppato il sito web Treepedia, che calcola 'l'indice di verde visibile' nelle metropoli di tutto il pianeta. Si può dire, per semplificare, che questo indice misura la quantità di alberi presenti nell’area metropolitana delle grandi città. Tra le prime 15 città verdi c’è - ed è francamente una sorpresa - una città italiana ed è Torino che si è classificata tredicesima battendo New York con il suo Central Park, Los Angeles, Londra e Parigi. [...]

Dieci anni di smartphone: un disastro ambientale

Inserito il 27 febbraio, 2017 - 16:12

Negli ultimi dieci anni, produzione e smaltimento di smartphone hanno avuto un impatto significativo sul pianeta, secondo un rapporto diffuso il 26 febbraio da Greenpeace USA al 'World mobile congress' di Barcellona. Il rapporto fornisce una panoramica dell’aumento dell’uso degli smartphone in tutto il mondo, a partire dal lancio del primo IPhone nel 2007, e del loro impatto sull'ambiente. Il rapporto mostra che dal 2007 è stato usato per la produzione di smartphone quasi l’equivalente di un anno di fabbisogno energetico dell’India. I dispositivi contribuiscono significativamente alla grande crescita dei rifiuti elettronici prodotti: si prevede di arrivare a 50 milioni di tonnellate nel 2017. [...]

Trivellazioni nell’Artico: Greenpeace fa causa alla Norvegia

Inserito il 16 febbraio, 2017 - 08:49

Il governo norvegese è stato citato in giudizio per la concessione di nuove licenze di trivellazione petrolifera nel Mare Artico. La prima udienza si terrà il 13 novembre 2017. A presentare il ricorso sono state Nature and Youth (una organizzazione ambientalista giovanile norvegese) e Greenpeace Nordic. [...]

Lupi fuori dal rischio abbattimento. Almeno per ora

Inserito il 7 febbraio, 2017 - 11:04

La Conferenza Stato Regioni ha respinto il 2 febbraio il Piano nazionale per l’abbattimento dei lupi. Il Piano è tornato al Ministero dell’Ambiente per un riesame.
'Apprendiamo con grande soddisfazione che le Regioni hanno deciso di non approvare l’abbattimento dei lupi. Un primo risultato importante ottenuto anche grazie allo sforzo di Aigae’, ha affermato Stefano Spinetti, presidente nazionale dell'Associazione guide ambientali escursionistiche italiane.
'Il lupo oltre ad essere una ricchezza per la biodiversità del Paese - ha sottolineato Spinetti - è anche un ottimo attrattore di turismo verde. Ogni anno sono migliaia le persone accompagnate dalle nostre guide alla scoperta dei segreti del lupo, a seguire le sue impronte, a sentirne la presenza con gli ululati. [...]

Gore-Tex abbandona i composti chimici pericolosi

Inserito il 7 febbraio, 2017 - 10:26

Gore Fabrics, l’azienda americana leader del mercato delle membrane idrorepellenti, nota al pubblico per i suoi prodotti con marchio GORE-TEX® passa a tecnologie idrorepellenti prive di PFC pericolosi. Lo ha annunciato il 6 febbraio l’azienda stessa all’ISPO di Monaco - la principale fiera europea del settore outdoor – mentre Greenpeace Svizzera ha pubblicato il rapporto 'PFC Revolution in the Outdoor Sector', che fornisce una panoramica sui progressi dei marchi di abbigliamento outdoor verso l’eliminazione dei pericolosi PFC nei propri prodotti. [...]

La guerra uccide le specie rare come l’Ibis in Siria

Inserito il 7 marzo, 2016 - 11:10

Le aree di crisi, sconvolte da conflitti, attentati e violenze, oltre al loro carico terribile di morti e distruzioni, rischiano di far estinguere alcune specie rare della fauna selvatica. Sta avvenendo in Libia e in Siria. E’ il caso dell'ibis eremita orientale, un uccello raro e ora in pericolo critico d’estinzione.

Ne rimangono poche colonie solo in Marocco (da 300 a 400 esemplari) mentre resisteva con pochi esemplari in Siria. Adesso la popolazione siriana - dalle caratteristiche genetiche uniche, scoperta nel 2002 dal biologo italiano Gianluca Serra - è estinta: l'ultimo esemplare, una femmina di nome Wisdom, è stata avvistata l'ultima volta a Palmira nel 2014, e da allora più nulla.
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L’agricoltura bio dà una grossa mano al clima

Inserito il 3 dicembre, 2015 - 11:08

Se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall'agricoltura potrebbero ridursi del 23% in Europa e del 36% negli Usa.

Lo dice uno studio pubblicato nel 2013, diretto da Andreas Gattinger (FiBL, Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica) e portato avanti da un gruppo di ricercatori internazionali - che ha esaminato i risultati di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e di quelle convenzionali - il quale ha dimostrato che l'agricoltura biologica permette di fissare nel terreno quantità di carbonio significativamente superiori, con ciò offrendo un importante contributo per frenare il riscaldamento globale. [...]

Greenpeace contro una nuova grande diga in Amazzonia

Inserito il 2 ottobre, 2015 - 16:55

Il governo brasiliano progetta di costruire una diga gigantesca per sbarrare la strada al fiume Tapajós, tra i più grandi dell’Amazzonia, sacrificando un’area immensa e ricca di biodiversità allo scopo di produrre energia elettrica. São Luiz do Tapajós, il luogo dove dovrebbe sorgere l’opera, è la patria degli indigeni Munduruku, la cui vita dipende totalmente dal fiume e dalla foresta circostante. I Munduruku hanno deciso di difendere il loro territorio e Greenpeace interverrà al loro fianco per fermare i piani di costruzione del governo brasiliano.

Secondo i progetti, la diga di São Luiz do Tapajós, nello stato del Parà, sarebbe la più grande dell’Amazzonia dopo quella di Belo Monte. E verrebbe affiancata dalla costruzione di decine di altre dighe, finendo per allagare la foresta e mettendo a rischio numerose specie endemiche, oltre alla stessa sopravvivenza fisica e culturale dei Munduruku, una popolazione indigena di 12 mila persone che abita queste terre da sempre. [...]

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