Negli US Monsanto sperimenta la modificazione genica della frutta

Inserito il 22 gennaio, 2019 - 15:14

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha emesso un’ordinanza secondo cui i nuovi sistemi di modifica genica dei prodotti alimentari non necessitano di specifici controlli regolamentari o di test indipendenti. Sonny Perdue, segretario USDA, ha confermato l’esenzione delle colture geneticamente modificate da esami e controlli particolari. In un comunicato stampa, Purdue ha dichiarato che l’USDA non regolamenterà i selezionatori di piante che usano tecniche di modificazione genica che non richiedono l’introduzione di geni di altre specie, o ‘di piante che avrebbero potuto comunque essere state sviluppate attraverso le tecniche di selezione tradizionali'. Nella dichiarazione ha aggiunto che ‘l’USDA cerca di favorire le innovazioni solo se non è presente alcun rischio’. Come noto, lo scorso anno, è stata di avviso contrario la Corte di Giustizia Europea (ECJ), stabilendo che i prodotti genicamente modificati dovrebbero essere trattati alla stregua degli organismi geneticamente modificati (OGM), che nell’UE sono soggetti ad una regolamentazione sostanziale.

Stante la più liberale normativa americana, Monsanto, oggi parte del gruppo Bayer, sta brevettando varietà geneticamente modificate di frutta utilizzando la modalità della modificazione genica (gene editing). Monsanto si sta orientando in direzione del settore della modificazione genica di nuove varietà di colture. Per questo, nel corso del 2018, avrebbe investito ben 125 milioni di dollari in una piccola azienda specializzata in modificazioni geniche, la Pairwise, dove l’ex vicepresidente del settore Global Biotechnology di Monsanto, Tom Adams, ha assunto la carica di amministratore delegato. Tra gli obiettivi della Pairwise la produzione nuove varietà di fragole e di mele attraverso la tecnologia di modificazione genica denominata CRISPR.

(Fonte: journal-neo.org