Lettera a Bruxelles: serve una svolta nella PAC

Inserito il 7 marzo, 2013 - 20:21

Le 14 associazioni del mondo ambientalista e dell'agricoltura biologica che si sono unite per dare voce a questi mondi nell'ambito della riforma della Politica Agricola Comune, adesso rivolgono un appello agli europarlamentari affinchè usino bene il loro voto il prossimo 12 marzo a Strasburgo. La sfida riguarda il futuro perché solo una riforma per un'agricoltura in grado di produrre cibo sano, salvaguardare l'ambiente e il paesaggio, può favorire la creazione di nuova occupazione per i giovani, la permanenza degli agricoltori nel territorio e contribuire al superamento della crisi economica.


Questa la sintesi di Maria Grazia Mammuccini, portavoce delle associazioni in occasione dell’invio di una lettera ai parlamentari europei. Anche i cittadini sono chiamati a far sentire la loro voce e a scrivere ai parlamentari europei del proprio Paese, come hanno già fatto 27 mila persone utilizzando il sito http://it.farmingfornature.eu.

La lettera ricorda che 'Il futuro dell’agricoltura in Europa e in Italia è un problema sociale che riguarda tutti. L’agricoltura produce benefici per l’intera collettività che giustificano il mantenimento delle risorse per questo settore nel bilancio dell’Unione Europea. Non tutti i sistemi agricoli hanno però gli stessi effetti positivi per il nostro benessere. L’agricoltura biologica e biodinamica produce evidenti maggiori vantaggi rispetto all’agricoltura industriale e convenzionale e devono per questo essere prioritarie nelle scelte dell’Europa'.

'Fino ad oggi - continua il documento - la maggior parte dei sussidi della Politica Agricola Comune sono stati distribuiti tra gli agricoltori in modo diseguale a favore delle produzioni intensive ad alto impatto ambientale negativo, senza garantire la sostenibilità economica delle imprese e l’occupazione. Serve un cambiamento reale per assicurare che con i fondi pubblici siano premiate le aziende agricole più virtuose, che producono maggiori benefici per la società, cibo sano, tutela dell’ambiente e della biodiversità, manutenzione del territorio, salvaguardia del paesaggio, mitigazione dei cambiamenti climatici e creano lavoro per i giovani dando un contributo fondamentale al superamento della crisi economica'.

'I cittadini europei - conclude la lettera - si aspettano una vera riforma della Politica Agricola Comune in grado di favorire questo tipo di agricoltura. Per la prima volta i deputati del Parlamento Europeo hanno la possibilità di votare per un reale cambiamento della Politica Agricola Comune, modificando alcune delle decisioni dannose già prese dalla Commissione Agricoltura, come il forte indebolimento delle misure agro-climatico-ambientali, ed evitare di continuare a sprecare fondi pubblici. I nostri soldi devono essere spesi per il bene comune'.

Il 12 marzo 2013 il Parlamento Europeo si riunirà in seduta plenaria per il voto finale sulla riforma della Politica Agricola Comune. Le 14 associazioni spronano i cittadini a far sentire la loro voce per chiedere ai loro rappresentanti nel Parlamento un voto per dare un futuro all’agricoltura in Europa e in Italia.
'Chiediamo ai parlamentari europei - affermano i portavoce delle 14 associazioni - di votare per un’agricoltura amica della natura, che produca cibo sano e fornisca servizi ambientali e sociali per mantenere vitali i territori rurali'.

La campagna online prosegue sui siti delle varie associazioni e sui Social Network.

Tra le associazioni spiccano AIAB, UPBIO, Italia Nostra, WWF, Legambiente, Touring Club Italiano, FAI.