L'agricoltura bio combatte l'effetto serra

Inserito il 7 dicembre, 2012 - 21:39

L’agricoltura biologica aiuta a combattere l’effetto serra. Il ricorso al metodo di produzione biologica permette di fissare importanti quantità di carbonio nel terreno e contribuisce a frenare il riscaldamento climatico. La conferma arriva da un gruppo di ricercatori internazionali dell’ Istituto di ricerca FiBl, con sede in Svizzera. I ricercatori hanno esaminato i dati di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e quelle tradizionali. Nei vari studi è stata misurata la quantità di carbonio presente nell’humus, lo strato superiore del terreno.


Il risultato ha evidenziato come nei terreni coltivati con i metodi biologici sono stati misurati per ogni ettaro 3,5 tonnellate in più di depositi di carbonio rispetto ai terreni in cui si è fatto ricorso a concimi artificiali. La quantità supplementare di carbonio precisano i il responsabili dello studio è una conseguenza diretta dell’utilizzo di concimi organici, come il letame, e dei miscugli di graminacee e trifogli seminati nei prati.

Dai risultati dello studio è emerso un altro effetto positivo per il clima: si è evidenziato come i terreni coltivati con metodi Biologici riescono a immagazzinare fino a 450 chilogrammi in più di carbonio proveniente dall’atmosfera. Ciò significa che se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall’agricoltura potrebbero essere ridotte drasticamente.

Avendo una minore dipendenza dai prodotti derivati dal petrolio l’agricoltura biologica vanta inoltre un bilancio energetico del tutto superiore rispetto ai metodi convenzionali, e un risparmio di quasi il 50% di energia, questo viene evidenziato anche dalla riduzione del divario di prezzo, tra prodotti bio e convenzionali.

Tutte queste riduzioni, sia in termini energetici che in termini di emissioni, contribuirebbero a una riduzione complessiva, che favorirebbe il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati per il 2030.

Giuseppe Maio
Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB