Impegno nel Mediterraneo del CCPB

Inserito il 24 ottobre, 2017 - 11:21

L’ente di certificazione CCPB ha deciso di investire su competenze e professionalità a favore del Mediterraneo per sostenere lo sviluppo di un’economia che punti al bio. E facilitare la circolazione internazionale di prodotti e materie prime provenienti da quei Paesi. Per questo CCPB organizza a Bologna una tre giorni di formazione con lo staff delle cinque società satelliti dislocate in Egitto, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia. Società locali che forniscono tutti i servizi di certificazione offerti da CCPB, a cominciare da quello sull’agricoltura biologica.


"Si parla sempre di Mediterraneo per tensioni politiche, migrazioni e difficoltà economiche - spiega Fabrizio Piva, amministratore delegato CCPB -. L’esperienza di CCPB è invece perfettamente sostenibile da ogni punto di vista: economico, sociale e ambientale. Crescono professionalità solide e di alto livello. E in tutto questo l’Italia e il made in Italy giocano un ruolo positivo e propositivo”.
"Il Mediterraneo per CCPB è un’area strategica – continua Piva –. Si tratta di Paesi con un’agricoltura importante, anche se non sviluppata come quella italiana ed europea, ma che proprio per questo può avere margini di crescita consistenti”. Tanto più che grazie a condizioni climatiche e colture simili, i Paesi del Mediterraneo possono essere fornitori di materie prime e prodotti per aziende italiane. CCPB può infatti certificare prodotti provenienti dall’estero secondo il regolamento equivalente a quello europeo Reg. CE 834/2007, oltre che secondo le rispettive norme nazionali.
Nell’area mediterranea si possono contare 600 aziende certificate e nel complesso le cinque società hanno un fatturato di oltre 500 mila euro e danno lavoro a 35 tra dipendenti e personale ispettivo. Oltre ai cinque Paesi sede di società e uffici - appunto Egitto, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia - CCPB è autorizzato a operare con i suoi servizi di certificazione anche in Arabia Saudita, Canada, Cina, Giappone, Giordania, Iran, Iraq, Mali, Oman, Pakistan, San Marino, Siria, Stati Uniti e Svizzera.