Impegno Bioitalia per imballaggi più sicuri

Inserito il 13 gennaio, 2014 - 22:13

Bioitalia investe in modo continuativo in ricerca e innovazione. Uno degli ultimi studi, iniziato dai responsabili della qualità dell'azienda campana circa tre anni fa, era volto a trovare un'alternativa alle latte (lattine) comunemente in commercio.
 

Considerata l’allerta sui mercati internazionali (in particolar modo Nordeuropa e Nordamerica) sull’utilizzo di questo composto, che ha portato nel 2011 la Commissione Europea a bandirlo dai prodotti destinati all’infanzia come i biberon (direttiva 2011/8/UE della Commissione del 28 gennaio 2011) e vista l’incertezza da parte dell’EFSA sui rischi umani associati all’esposizione al BPA tramite la dieta, Bioitalia ha deciso di non utilizzare per i propri prodotti, che sono sempre stati sicuri come precisa l'azienda, questo materiale.

I valori delle analisi effettuate per la ricerca del BPA, sia sulla lattina sia sul prodotto finito (pomodoro e legumi), sono sempre stati, comunque, al di sotto del limite di rilevabilità strumentale. 'Nonostante abbiamo sempre avuto queste certezze – spiega Giustino Di Costanzo, responsabile del Controllo qualità - è dal 2008 che, con l’ausilio dei produttori di imballaggi, eravamo alla ricerca di una soluzione per eliminare questo composto dalla vernice interna delle latte, e garantire sempre una maggiore sicurezza dei nostri imballi: finalmente oggi ci siamo riusciti'. 

Oggi Bioitalia è orgogliosa di lanciare i suoi legumi biologici in lattine senza BPA: una gamma completa di legumi in un imballaggio sicuro. Solo poche società hanno scelto di passare a contenitori senza BPA, nonostante il rischio del suo utilizzo sia presente anche in questo campo. Perché? Perché sono più costosi e non tutte le aziende rischierebbero di perdere quote di mercato a causa di un prezzo più elevato. Per Bioitalia, però, che la salute dei consumatori sia al primo posto, non è solo uno slogan.

'Ad oggi sono in corso i test per verificare il passaggio nella lattina BPA free lining anche del pomodoro – continua Giustino Di Costanzo -. Per ora, i dati che abbiamo avuto non sono stati soddisfacenti in termini di shelf-life del prodotto perché i primi test hanno reso il prodotto meno stabile nel tempo. Ma la nostra ricerca non si ferma qui: siamo certi che a breve potremo offrire anche il pomodoro BPA free linings'.