Herrmann: mercato bio in continua crescita

Inserito il 16 febbraio, 2013 - 20:39

Gerald A. Herrmann, direttore dell'Organic Services di Monaco di Baviera, ancora una volta, in occasione di Biofach, ha... dato i numeri. Statistiche 'macro' interessanti, a livello mondiale, europeo e tedesco, le più aggiornate possibili. Ebbene, secondo i dati forniti da Herrmann nel corso di un suo intervento a Biofach, le vendite di prodotti biologici nel mondo hanno raggiunto i 47 miliardi di euro, così suddivisi: Europa 21 miliardi, Usa e Canada 21 miliardi, Asia 2,5 miliardi, Australia 800 milioni, Paesi Arabi 500 milioni, America Latina 500 milioni.


In Europa si sta sviluppando il commercio equo e solidale (fair trade) di prodotti bio, che nel 2011 ha raggiunto i 3,4 miliardi di euro di vendite. La classifica è guidata dalla Gran Bretagna con 1,5 miliardi di euro, seguono la Germania con 400 milioni, la Francia con 315 milioni, la Svizzera con 265, l'Irlanda con 159, l'Olanda con 147, la Svezia con 134, l'Austria con 100 e la Finlandia con 100.

Dove è venduto il biologico in Europa: in negozi specializzati o in altre forme oppure nei punti vendita convenzionali?

Dai dati di Herrmann si evince che la crescita del bio negli ultimi dieci anni in Europa è dovuto alla crescente presenza dei prodotti biologici nella distribuzione convenzionale. Vediamo infatti che in Svezia il bio è venduto per il 90% nei negozi convenzionali, in Danimarca per l'80%, in Svizzera per il 77%, in Gran Bretagna per il 72%, in Austria per il 67,5%, mentre in tre grandi mercati prevale ancora la vendita specializzata tanto che il convenzionale copre solo il 49% del venduto in Germania, il 45 in Italia e in Francia è al 39%, la percentuale più bassa. Ribaltando la prospettiva, in Germania gli specializzati pesano per il 51% del totale del mercato, in Italia per il 55% e in Francia per il 61%.

I Paesi dove si consuma nel mondo più biologico pro-capite sono nell'ordine (i dati sono del 2010): Svizzera, Danimarca, Austria, Svezia, Germania, Stati Uniti, Canada e Francia. Sono tra i primi 10 Paesi per consumo pro-capite anche Lussemburgo e Liechtenstein. (L'Italia è indietro).
Per quanto riguarda il mercato tedesco, i dati 2012 dicono che il mercato del bio vale 7,04 miliardi di euro con una crescita del valore del 6% sul 2011 e una crescita del 9% tra il 2010 e il 2011. Il consumo pro-capite è pari a 87 euro nel 2012 contro i 74 del 2010.

In Germania sono attivi 600 supermercati specializzati. I consumi bio stanno crescendo soprattutto nel sud del Paese e quindi in Baviera. L'Italia ha molto potenziale inespresso nel mercato tedesco. Lo ha detto Herrmann e lo confermiamo anche noi di GreenPlanet: a Biofach i più grandi marchi italiani avevano contatti con la clientela internazionale ma pochi di questi contatti erano con la clientela tedesca. 

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