Frutta Verdura Cereali e Legumi bio

Inserito il 6 ottobre, 2011 - 20:30

FRUTTA e ORTAGGI. La frutta è fra i prodotti maggiormente coltivati dalle aziende biologiche. Sebbene oltre alla frutta di stagione vada annoverata anche la frutta secca, il connotato della freschezza è sempre associato alla bontà della frutta. La frutta biologica, a differenza di quella convenzionale, garantendo sull’assenza di residui chimici dannosi per la salute, va a braccetto con l’idea di frutta colta e mangiata. Il consumo quotidiano di frutta è buona pratica alimentare, tant’è che non esiste medico o nutrizionista che non ne consigli un’assunzione regolare. Quindi, già che la dobbiamo mangiare, meglio mangliarla sana, meglio sceglierla bio.

Anche gli ortaggi sono tra i prodotti maggiormente associati all’immagine di un’ azienda biologica, alla pratica dell’ agricoltura bio. Il termine verdura non ha un significato botanico, bensì culinario. La verdura (le ricette sono pressochè illimitate) trova applicazione in una enorme quantità di varianti: come piatto a sé stante, come contorno, come ingrediente di piatti ripieni e infine come ingrediente di dolci. Le verdure costituiscono uno degli alimenti indispensabili nell’alimentazione umana, contengono sali minerali e vitamine, essenziali nel mantenimento della struttura dei tessuti; sono inoltre ricche di fibre, necessarie ad una buona funzionalità intestinale, e costituite per il 90-95% da acqua (tranne alcune eccezioni, come la patata, gli ortaggi non apportano carboidrati, risultando così un alimento ipocalorico).

CEREALI. La produzione mondiale di cereali è aumentata in maniera vertiginosa negli ultimi 40 anni, ma possiamo dire la stessa cosa della qualità dei cereali prodotti? Con una certa tranquillità si può rispondere di no. Con l’introduzione di nuovi procedimenti meccanici e chimici in agricoltura sono sicuramente mutate, oltre alla quantità dei cereali prodotti, la conservazione e distribuzione di essi, la varietà degli alimenti e delle sementi da cui derivano, nonché il loro valore nutrizionale in relazione all’utilizzo di concimi e, in definitiva, la concentrazione, nei prodotti finiti, di residui di fitofarmaci di origine sintetica. Qui entra in gioco l’agricoltura biologica la quale, lungi dal poter essere vista come un ritorno al passato, sulla base delle conoscenze attuali in materia colturale, garantisce circa la possibilità di disporre di cereali e derivati scevri da sostanze tossiche per il nostro organismo; in sostanza oggi abbiamo la possibilità, attraverso l’utilizzo di cereali biologici, di evitare possibili disturbi fisici legati al consumo di cibi contaminati da fitofarmaci.

LEGUMI. Sono un’ottima fonte di proteine vegetali. La cucina tradizionale ci propone infinite possibilità di combinazione di legumi e cereali (pasta e fagioli, riso e lenticchie, pasta e ceci, zuppe, e così via); tale combinazione raggiunge una composizione apprezzabile di aminoacidi essenziali, paragonabile a quella della carne. I legumi sono poveri di grassi e ricchi di fibre, sali minerali e oligoelementi (in particolare di potassio, fosforo, calcio e ferro). Se consumati freschi, danno anche un discreto apporto di vitamina C. Le specie più comuni sono il fagiolo, la fava, il pisello, il cece, la lenticchia, la soia e l’arachide. I legumi bio offrono la garanzia che le caratteristiche sopra descritte giungano al consumatore intatte. Attenzione agli acquisti, perché non sono poche le insidie che si possono nascondere dietro a etichette poco chiare. Pensate alla soia, uno dei prodotti in cui più diffusa è la presenza di OGM 

- Alce Nero & Mielizia

- Almaverde Bio

- Bioitalia

- Bio Sudtirol

- Bio Val Venosta

- Pedon Spa

- Probios srl