Editoriale

Sette minuti ben costruiti ma incompleti

Inserito il 11 gennaio, 2012 - 11:37

Non è che l'inizio. I sette minuti sul falso biologico italiano andati in onda su uno dei principali canali televisivi tedeschi (la tv ARD di Monaco) ieri sera alle 21,45 nella popolare trasmissione Report, seguita da milioni di telespettatori, avranno sicuramente un impatto negativo sui consumi e sulle esportazioni made in Italy nel più importante mercato biologico europeo, la Germania appunto.

Non è che l'inizio perché la stampa tedesca ha rialzato le orecchie sull'argomento a oltre un mese della prima diffusione della notizia dell'inchiesta 'Gatto con gli Stivali' della Guardia di Finanza di Verona sul grosso giro di falso biologico che ruotava attorno all'azienda Sunny Land con sede a Legnago (Verona) coinvolgendo soprattutto il settore delle farine e di altre materie prime 'bio' in parte provenienti dalla Romania. [...]

Il bio globale e il bio locale

Inserito il 21 dicembre, 2011 - 05:29

Ogni tanto arriva qualche notizia che fa riflettere sul biologico in Cina.
La produzione del 'gigante giallo' è al secondo posto nel mondo e la superficie investita a bio era già due anni fa tre volte quella italiana. Il governo cinese spinge le coltivazioni biologiche, incentiva nuovi investimenti e i produttori ci provano, con i risultati più diversi. Dalla Cina arrivano storie di colture bio abbandonate perché non remunerative, di incredibili pasticci di bio che non è bio (i controlli sono nelle mani di ispettori ministeriali non sempre irreprensibili), di giovani laureati che mollano tutto per dedicarsi al biologico e si scoprono coltivatori di successo dopo più di un tentativo andato a vuoto, di grandi aziende agricole che convertono una parte significativa della produzione al bio grazie agli incentivi elargiti dalle autorità. [...]

Il patrimonio della credibilità

Inserito il 14 dicembre, 2011 - 12:21

Ricordo un bravo imprenditore ortofrutticolo, che era soprattutto un appassionato coltivatore di mele, che ebbe un giorno con me un'animata discussone sul biologico: non voleva sentirne ragione, per lui il biologico era un bluff, punto e basta. Non riuscii a convincerlo del contrario. Era ed è un onesto e anche un pignolo: sicuramente dosava e dosa i trattamenti chimici nei suoi frutteti restando nei limiti prescritti dai disciplinari e certamente, prima di far chiudere il Tir frigo diretto in Germania, controlla che la frutta rispetti le caratteristiche richieste dal buyer del supermercato che ha ordinato il carico. [...]

Editoriale del 07.12.11: La lezione del Gatto con gli Stivali

Inserito il 7 dicembre, 2011 - 11:14

La convulsa giornata di martedì seguita ai 7 arresti della Guardia di Finanza di Verona operati alle 4 del mattino e alle notizie diffuse dalle stesse Fiamme Gialle sulle società coinvolte e sulle dimensioni della truffa ci pongono, non per la prima volta, davanti ad alcune riflessioni di fondo che riguardano in particolare le reazioni del settore biologico quando esso si trova, diciamo così, 'sotto attacco'.

Quando anni fa denunciammo, per un caso ancora una volta partito da un'azienda della provincia di Verona, una vasta truffa che, guarda un po', riguardava il settore delle farine e le importazioni dalla Romania, ci fu una strana reazione nei nostri confronti, ovvero nei confronti di chi svolge un'attività di informazione al servizio di un settore in cui crede e al servizio di un consumatore che va convinto a consumare biologico ma che va, ancora prima, tutelato dagli imbrogli degli squali che cavalcano la moda del biologico e le debolezze del settore o meglio della filiera bio, per fare i propri sordidi affari. [...]

Editoriale del 30.11.11: La svolta green dell'effimero

Inserito il 30 novembre, 2011 - 10:14

La moda, la profumeria, il design, il mondo della comunicazione hanno scoperto la sostenibilità, l'ambiente, la natura nella sua biodiversità da tutelare, l'attenzione ai materiali e al loro riciclo. L'effimero è diventato ecologia. Ci si può interrogare se sia una tendenza dettata solo da motivi di immagine o se sia realmente una nuova consapevolezza, quindi una svolta nel modo di sentire e di operare. Questa riflessione ci viene dalle notizie sempre più numerose che pubblichiamo e che sono la testimonianza di questo fenomeno, che comincia ad avere dimensioni davvero grandi. Si susseguono appuntamenti che raccontano di storie di riconversione di prodotti e di servizi verso una dimensione green. [...]

Editoriale del 23.11.11: I piccoli passi di una rivoluzione reale

Inserito il 23 novembre, 2011 - 02:28

Ogni settimana in Italia ci sono almeno cento iniziative di un certo livello riguardanti il biologico, l'eco-sostenibile, le energie rinnovabili, più una miriade di iniziative minori. Si muovono le aziende, annunciando nuovi prodotti, nuovi servizi imboccando la strada della green economy. Si muovono le associazioni; ne nascono di nuove attorno a un'idea, a una nuova bandiera che sventola e suscita entusiasmi.

C'è un forte movimento dal basso, sia nell'economia che nella società. Si sta creando davvero, spinto anche dalla crisi, un nuovo modello di sviluppo, spesso discutibile, aperto a molte variabili, come capita sempre in un processo evolutivo vero e nello stesso tempo così rapido. [...]

Editoriale del 16.11.2011: Il governo e l'agenda del biologico

Inserito il 16 novembre, 2011 - 12:00

In queste ore in cui tutti guardano a Roma per vedere come va a finire, cosa farà Mario Monti, che decisioni prenderà il nuovo governo, c'è da chiedersi se il settore biologico abbia un'agenda pronta da sottoporre ai ministri competenti. Il nuovo soggetto UPBIO, l'Unione nazionale dei produttori che è nata a Roma lunedì scorso, ha posto al centro del suo programma tre punti che possono diventare altrettante richieste al governo: agevolazioni creditizie, nuove regole sui controlli, valorizzazione del biologico nello sviluppo rurale sia a livello europeo che regionale. Troviamo assolutamente importante il terzo punto, perché dare spazio al biologico nei piani di sviluppo rurale finanziati dal settore pubblico significa aver capito la direzione di marcia, significa intraprendere quella svolta green che i politici più avveduti stanno abbracciando ma la cui condivisione non è ancora ampia nelle stanze dei bottoni dell'economia, della finanza e delle stesse istituzioni che continuano a vedere nel biologico non un segmento importante di un più vasto cambiamento, di un nuovo modello di sviluppo ma una nicchia fine a se stessa, punto e basta. [...]

Editoriale del 09.11.2011: Strano ma vero, la crisi fa bene al biologico.

Inserito il 8 novembre, 2011 - 21:38

Non tutto il male viene per nuocere. Un sondaggio SWG reso noto in questi giorni rivela che la crisi economica ha allungato il tempo dedicato agli acquisti alimentari da parte degli italiani. 

I consumatori dedicano maggiore attenzione ai cibi da mettere nel carrello. Guardano al prezzo, certamente, scoprendo che lo stesso prodotto, dell'identica marca, può costare l'esatta metà cambiando punto vendita, ma guardano anche alla qualità, a quanto è scritto in etichetta, alla provenienza. Insomma, i tempi suggeriscono acquisti più consapevoli. [...]

Editoriale del 02.11.2011: Il peccato di un'Italia senza bussola

Inserito il 31 ottobre, 2011 - 23:55

Nelle ultime settimane è ancora più netta l'impressione di vivere in un'Italia che ha perso la bussola, un'Italia in crisi grave, non solo economica ma anche di identità, un'Italia che, come sistema, non riesce più a scegliere, fa errori nel presente e non progetta il suo futuro.
Istituzioni e banche hanno persino smesso di fare finta di sostenere i giovani che hanno idee per il futuro. La crisi economica induce una classe dirigente inadeguata e inconsapevole a fare tagli che minacciano il presente, persino la salute pubblica. [...]

Editoriale del 26/10/11: Bio-pirateria, pericolo da affrontare

Inserito il 26 ottobre, 2011 - 09:21

Un paio di anni fa chi scrive ebbe qualche problema perché si azzardò ad affermare che dall'estero potevano arrivare prodotti certificati biologici ma che biologici non erano. Si trattava, allora, di farine di cereali provenienti dall'Est europeo utilizzate per produrre in Italia biscotti bio che purtroppo bio non potevano essere. E quando Greenplanet scrisse di un'azienda che si reclamizzava come biologica ma nella quale erano stati trovati bidoni che risultarono pieni di atrazina, sostanza vietata anche nell'agricoltura convenzionale, telefonò un maresciallo dei carabinieri per avvisarci che quell'azienda aveva sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, anche se quella notizia non veniva smentita. [...]

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