Editoriale

Il tempo del turismo sostenibile

Inserito il 14 marzo, 2012 - 10:12

Ora che il duro inverno che abbiamo appena vissuto sta scivolando alle nostre spalle e assaporiamo il primo sole primaverile, almeno nelle ore più calde, in molte città italiane, ci va di pensare al bio come a qualcosa di divertente.

Ci viene una frase bizzarra, da marzo pazzerello: cosa c'è di meglio di un bio-divertimento? Ovvero che cosa c'è di meglio di godere delle bellezze della natura, di stare nella natura, di un cibo sano, di un buon bicchiere in un luogo lontano dagli inquinamenti di ogni tipo che spesso non ci danno scampo dove siamo obbligati a vivere e/o a lavorare seguendo i meccanismi di una società e di un'economia che sembrano sempre meno al servizio dell'uomo? [...]

L'ambiente al centro coinvolgendo i giovani

Inserito il 7 marzo, 2012 - 10:30

Martedì nero in Borsa, corruzione in Regione Lombardia, 'no Tav' agitati, disoccupazione giovanile e cassa integrazione in aumento, benzina record, pil in calo.

Ecco un giorno di ordinaria informazione italiana. Ecco l'immagine di un Paese che, giorno dopo giorno, scivola giù. Crisi è la sintesi. E non solo crisi economica. [...]

Filiera-distretti: 2-0 e palla al centro

Inserito il 29 febbraio, 2012 - 10:27

Il dibattito aperto con l'editoriale della settimana scorsa su filiera bio e distretti bio, da noi considerati due elementi importanti per la crescita del settore, ha raccolto per ora due opinioni autorevoli, l'una di Giovanni Di Costanzo di BioItalia l'altra di Fabrizio Piva del CCPB, con il risultato di un secco 2-0 a favore della filiera.

La sintesi l'abbiamo data nei titoli. Di Costanzo: no ai distretti, sì alla filiera. Piva: no alle riserve indiane, sì alle regole di filiera. [...]

Bio-distretti e filiera, un approccio comune

Inserito il 22 febbraio, 2012 - 10:40

Ci sono due grandi progetti che meritano una visione e una gestione comuni da parte del biologico italiano.
Sono i bio-distretti e la filiera bio. Chi non capisce i bio-distretti afferma che essi rappresentano una 'ghettizzazione' del biologico e una visione lontana dall'economia e dal mercato.

Chi non capisce l'importanza di mettere in piedi una filiera bio guarda al proprio orticello, al proprio mercato, al proprio business come all'orizzonte dentro il quale stare in piedi e possibilmente svilupparsi. [...]

A Biofach contatti con i nuovi mercati

Inserito il 18 febbraio, 2012 - 10:25

Il biologico italiano guarda a Paesi come la Germania, la Francia e il Regno Unito, ha scoperto Svezia e Danimarca, oltre a Svizzera, Stati Uniti e Giappone, ma, cogliendo una delle indicazioni più interessanti emerse dal Biofach 2012, dovrà misurarsi, prima che sia troppo tardi, con la grande crescita dei consumi di prodotti biologici nei mercati dell'Est e del centro Europa, oggi mercati vicini come la Croazia o non lontani come Repubblica Ceka e Polonia, un domani molto prossimo mercati grandi come la Russia dove già si rivolge il 40% dell'ortofrutta europea destinata all'export. [...]

Bioeconomia, un'Europa a due velocità

Inserito il 14 febbraio, 2012 - 22:30

Gli scettici devono cominciare a rivedere le loro posizioni dopo che la Commissione Europea ha approvato, lunedì scorso 13 febbraio, il piano europeo sulla bioeconomia.

Il termine è nuovo. In Italia non abbiamo ancora avuto - che ci risulti - alcun documento pubblico ufficiale, a livello centrale, regionale o comunale, che vi faccia riferimento. Questo ci dovrebbe far sentire indietro e ci dovrebbe obbligare a fare un balzo in avanti, a metterci al passo. [...]

Mega-truffa bloccata in ritardo. Ma perché?

Inserito il 8 febbraio, 2012 - 09:22

L'Istituto centrale per la qualità e la repressione delle frodi (ICQRF) del ministero dell'Agricoltura sapeva molti mesi prima dell'intervento della Guardia di Finanza di Verona (l'operazione 'Gatto con gli Stivali') del grosso traffico di falsi certificati bio che circolavano in Italia.

Il dato emerge da alcuni documenti diffusi dallo stesso ministero lo scorso gennaio, dai quali si evince che non solo è mancato un intervento rapido per bloccare un flusso che purtroppo è continuato fino ai primi di dicembre del 2011, recando un gravissimo danno agli operatori onesti del settore, ma anche che è mancata la necessaria comunicazione interna tra i diversi uffici ministeriali competenti che ha impedito alcune importanti procedure previste dalla normativa europea a tutela del mercato e, alla fine, dei consumatori.   [...]

Quel relitto nel panorama del Giglio

Inserito il 1 febbraio, 2012 - 10:36

Era il 13 gennaio quando, poco dopo le 9 e mezzo di sera, la Costa Concordia cominciava a imbarcare acqua, incagliandosi sugli scogli dell'isola del Giglio e reclinandosi successivamente su un fianco.
Siamo a febbraio e il relitto è ancora lì, nella stessa posizione di quella drammatica notte. Prima gli isolani hanno provato stupore e curiosità, hanno cercato di dare una mano, hanno fatto pure qualche affare con naufraghi e soccorritori che riempivano alberghi, locande e ristoranti. Adesso sono stanchi, di quel relitto non ne possono più e temono i danni che la sua prolungata permanenza può provocare all'immagine e all'economia turistica del Giglio. [...]

Caro presidente, facciamo lobby

Inserito il 25 gennaio, 2012 - 00:11

Il governo Monti sta sfornando provvedimenti a raffica, alcuni molto incisivi per l'assetto economico del nostro Paese. Si leggono reazioni, proposte, commenti di ogni tipo. Fino a questo momento, in questa giungla di voci, i portavoce del settore biologico brillano per il loro silenzio, la loro assenza o il loro basso profilo. L'azione del governo Monti non interessa il settore? Ci pare proprio il contrario, ci pare che interessi eccome e che questo potrebbe essere il momento giusto per farsi sentire, per lanciare proposte, alcune nel cassetto da tempo. Facciamo un esempio, per essere concreti, ma se ne potrebbero fare tanti, in direzioni diverse. [...]

Mangiare biologico, cucinare biologico

Inserito il 18 gennaio, 2012 - 12:14

Uno dei canali di sviluppo del biologico è quello della ristorazione. Quanti sono i 'veri' ristoranti biologici in Italia e che cosa significa ristorante bio?

Alla prima domanda non sappiamo rispondere anche se esistono la guida di Biobank e altre fonti (alcuni certificatori specializzati). Per rispondere con esattezza, a ragion veduta, andando oltre le intenzioni, le apparenze, la buona volontà del ristoratore, la professionalità del certificatore, insomma per togliere le virgolette a quel 'veri' bisognerebbe infatti rispondere alla prima domanda, che è certamente la più importante delle due.

Vi racconto l'esperienza personale per essere più chiaro. Ho scelto più di una volta di pranzare in un ristorante bio, non tante volte perché le esperienze fatte non sono state completamente positive, in un caso assolutamente negative (ho avuto una digestione molto difficile). La perplessità deriva da questo: diamo per scontato che gli ingredienti utilizzati in cucina siano biologici, non è per nulla scontato, invece, che il modo di lavorare in cucina, di utilizzare gli ingredienti sia il più corretto ovvero basato sulle regole di una alimentazione sana, saporita, leggera, naturale appunto. [...]

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