Editoriale

Bologna deve credere di più al SANA

Inserito il 11 settembre, 2012 - 21:37

Il nostro commento video a metà del SANA (per accedere clicca qui) necessita di una 'coda' scritta a conclusione della rassegna bolognese.
Il bilancio, alla fine, è stato moderatamente positivo. Gli organizzatori, nelle loro prime dichiarazioni, hanno espresso fiducia per il futuro. Non gli diamo torto. Ma certamente non basta.

Il SANA, nell'ottica di essere quello che tutti noi ci auguriamo che sia, ha bisogno di qualche idea forte, di qualche iniziativa forte, di una più forte presenza sui media. La creatività delle aziende partecipanti, la creatività di un settore giovane e 'fresco' come il bio dovrebbe tradursi di più nella creatività di questa fiera che a Bologna trova la sua giusta collocazione. [...]

La chimera del petrolio in un Mediterraneo-cantiere

Inserito il 5 settembre, 2012 - 06:59

 Il SANA si apre sabato a Bologna con la presenza del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il quale ha messo a punto la parte dedicata all'energia verde nel 'piano crescita' del governo Monti. Ma c'è un altro Corrado nel governo Monti, Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, il quale spinge per uno sviluppo poco o niente sostenibile. I bene informati dicono che ci sia lui dietro quella parte del Decreto Sviluppo (decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modifiche nella legge 7 agosto 2012, n. 134) che prevede fra le altre cose nuove disposizioni per l’estrazione e la ricerca di idrocarburi e la riattivazione dal primo gennaio al 31 marzo 2013, delle centrali a olio combustibile (articolo 38 bis).
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La tragedia dell'ILVA di Taranto

Inserito il 26 agosto, 2012 - 09:39

Una storia di lavoro e di morte, di 13 mila dipendenti e di 11 mila 500 morti in sette anni. E' la tragica storia di un modello di sviluppo sbagliato, è la storia dell'ILVA di Taranto. Il 10 agosto, al termine di un'inchiesta durata anni, il giudice per le indagini preliminari di Taranto intima la chiusura e il risanamento degli impianti 'senza prevedere alcuna facoltà d'uso a fini produttivi'. L'azienda, appartenente al Gruppo Riva, il colosso privato italiano dell'acciaio, non ci sta. Il governo manda tre ministri, tra cui quello dell'Ambiente, per mediare. Ci sono cortei di lavoratori per le strade, cortei di cittadini e ambientalisti. Sì, ci sono posti di lavoro che valgono più o meno 35 milioni di euro l'anno (oltre all'indotto) ma c'è, nello stesso tempo, un'emergenza ambientale e sanitaria senza eguali in Italia. [...]

L'insostenibilità della crisi

Inserito il 25 luglio, 2012 - 11:27

Avremmo preferito occuparci, in questa breve nota settimanale, delle vacanze sostenibili, commentando alcune notizie curiose che arrivano dagli Stati Uniti dove l'argomento è di gran moda, o dell'impatto non solo mediatico ma anche ambientale delle Olimpiadi che partono in queste ore a Londra, invece è d'obbligo tentare una riflessione sulla crisi economica perché la situazione in Europa e in Italia sta raggiungendo livelli allarmanti con riflessi drammatici sulla vita se non della maggioranza dei cittadini almeno su una fascia crescente della popolazione.
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I segnali inquietanti dell'estate calda

Inserito il 18 luglio, 2012 - 07:41

Gli studiosi stanno analizzando la calda estate, non solo italiana, non solo europea ma un po' di tutto l'emisfero settentrionale. E lo zampino del cambiamento climatico globale è considerato un po' da tutti il motivo principale di temperature e di fenomeni atmosferici sempre più estremi.

Alla base c'è quel riscaldamento dell'atmosfera che ha portato in pochi decenni alla riduzione di un buon 40% dei ghiacci della calotta artica. Giovanni Caprara ha, domenica 15 luglio su una pagina del Corriere della Sera, sintetizzato il dibattito in corso in tutto il mondo tra gli scienziati.
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Sulle rinnovabili Italia sulla buona strada

Inserito il 11 luglio, 2012 - 07:48

La Svezia è il primo Paese al mondo ad avere tagliato il traguardo delle energie rinnovabili come principale fonte di energia. E la ricerca verso una totale copertura del fabbisogno energetico attraverso fonti naturali fa della Svezia un esempio da imitare. Ora gli svedesi stanno lavorabdo a uno dei più grandi parchi eolici offshore al mondo. Il nuovo progetto annunciato dalla società Eon Nordic prevede una struttura di 700 MW, che sarà composta da 180-230 turbine eoliche e avrà un costo di due miliardi 79 milioni di dollari. Di questi parchi eolici in mare aperto sei sono già stati attivati da alcuni anni e offrono ottime prestazioni. [...]

Un modo green per difendersi dal caldo

Inserito il 4 luglio, 2012 - 08:08

Fa un caldo difficile da sopportare. Male di stagione, si dirà: è tempo di alte temperature. Eppure sembra un caldo esagerato per l'inizio di luglio, africano. Persino gli immigrati neri si lamentano, il che è tutto dire. E come ci si ripara dal caldo? La risposta più diffusa è: con l'aria condizionata. Un rimedio più naturale è rinfrescarsi: fare un doccia in più. Mangiare leggero, evitare o limitare molto gli alcolici. Chi può scappa in montagna, dove almeno la sera si respira e la notte si dorme normalmente, senza rigirarsi nel proprio sudore, senza passare dal letto al sofà nel miraggio di un angolo più fresco.
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Il rischio della demagogia

Inserito il 26 giugno, 2012 - 21:50

Gli impegni della scorsa settimana ci hanno impedito di seguire come avremmo voluto la conferenza internazionale delle Nazioni Unite sull'ambiente. Abbiamo tentato un commento video ma c'è da mettere ancora qualche puntino sulle 'i'. Le reazioni a Rio+20 che abbiamo letto e in parte condiviso, tutte negative tranne alcune annacquate prese di posizione istituzionali, scivolano verso la demagogia, un certo tipo di demagogia, che ha già percorso una parte delle opinioni pubbliche del mondo nel Novecento e in questi primi anni del nuovo secolo, una demagogia con derive non solo inconcludenti ma pericolose.
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L'edilizia sul convoglio dell'economia green

Inserito il 20 giugno, 2012 - 11:57

Una pennellata di verde non si nega a nessuno? Notiamo, negli ultimi mesi e ancora di più nelle ultime settimane, una vera e propria corsa di stuoli di aziende, di ogni settore e dimensione, anche grandissime aziende, verso la eco-sostenibilità. La cosa curiosa è che alcune di queste aziende, anche multinazionali, sono note per produzioni che poco o nulla hanno da spartire con l'economia green, il rispetto degli equilibri ambientali, l'alimentazione biologica e tuttavia qualcosa si stanno inventando per apparire quello che non sono. [...]

Il business che c'è e quello che che non c'è

Inserito il 13 giugno, 2012 - 09:59

I dati del 2011 confermano che in Italia si sta allargando la forbice tra domanda di biologico (in crescita continua) e offerta (in calo). Sembra assurdo ma è così e la ragione è abbastanza semplice: per chi vende bio il business c'è, per chi lo produce no. Come si possa sopperire a una produzione già insufficiente in alcuni comparti è presto detto: con le importazioni dall'estero, da quei Paesi in cui le produzioni bio sono in continuo aumento o da quelli che stanno scoprendo il biologico solo da qualche anno.
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