Editoriale

L'agricoltura paga l'inefficienza di Bruxelles

Inserito il 28 novembre, 2012 - 11:00

'Il vertice europeo sul bilancio si è concluso, come era prevedibile, con un nulla di fatto: per noi era inaccettabile che l’Europa chiedesse da un lato maggiori sacrifici agli agricoltori sul greening e dall’altro ulteriori tagli al bilancio della Pac'. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro.

Anche la seconda proposta di bilancio presentata dal presidente Van Rompuy, ha spiegato De Castro, conteneva ancora tagli molto forti all’agricoltura, pur se ridotti di 8 miliardi rispetto alla precedente bozza. De Castro quindi ritiene che 'è stata una buona decisione quella di rinviare il voto sugli emendamenti alla proposta Ciolos in Commissione Agricoltura del Parlamento al 23 e 24 gennaio, data in cui potremo tenere conto delle nuove proposte di bilancio e discutere in particolare della questione del greening. [...]

Più incerto il futuro di un'Europa che taglia l'agricoltura

Inserito il 21 novembre, 2012 - 07:10

L'agricoltura come rifugio da una crisi economica particolarmente lunga e dura in Europa, l'agricoltura come speranza di un futuro migliore per l'ambiente e per la vita umana. Eppure questa Europa politica miope, auto-referenziale, incapace di dettarsi un'agenda importante in questo mondo che cambia, un'Europa di tecnocrati, di funzionari, di progetti di carta che non impattano nella vita reale degli europei per migliorarla, si prepara in questi giorni di fine novembre a compiere una gesto privo di prospettiva, il taglio della spesa agricola e in particolare di quelle misure di sviluppo rurale che danno un senso, e certamente un sostegno, alla nuova agricoltura, che rispetta e valorizza l'ambiente, che richiama i giovani a un rinnovato impegno verso il lavoro e la vita in campagna. [...]

Maltempo, un richiamo a voltare pagina

Inserito il 14 novembre, 2012 - 10:20

E' veramente triste ascoltare le dichiarazioni ripetitive dei nostri politici ad ogni ondata di maltempo. Rispondono all'emergenza con una dichiarazione. Poi nulla accade e con un nome diverso, una virgola in più o in meno, ecco che la dichiarazione è pronta per il caso successivo, magari un terremoto, un'alluvione, uno smottamento, tutto fa brodo, l'importante è dichiarare.

Non è questione di schieramento. I nostri politici sulle crisi ambientali si assomigliano tutti: parlano e non concludono nulla. Quel piccolo residuo di speranza che si poteva avere, circa un intervento sulla difesa del territorio, bonificando le zone a rischio, che sono numerose da nord a sud, è stato cancellato dalla grave crisi della finanza pubblica: non ci sono i soldi per fare nulla. Questo è un dato di fatto, dietro al quale è tuttavia fin troppo facile giustificare la totale mancanza di iniziative. [...]

Effetto Sandy sulla vittoria di Obama

Inserito il 7 novembre, 2012 - 14:18

Quando abbiamo fatto la registrazione video del 'punto della settimana' per GreenPlanet, ieri sera, gli ingessati ospiti di Bruno Vespa (lui più ingessato di loro) sproloquiavano sul voto negli Stati Uniti, ma soprattutto c'era l'incertezza dei primi sondaggi. Noi abbiamo detto due cose: sul voto ci sarebbe stato l'effetto Sandy; le gaffes di Romney sull'ambiente e l'assenza nel suo programma di una politica ambientale sarebbero state per lui l'antipasto della sconfitta. Così è stato. [...]

L'uragano e l'inettitudine di chi non decide

Inserito il 31 ottobre, 2012 - 12:10

Greenpeace ha contestualizzato molto bene l’uragano Sandy - che nel momento in cui scriviamo si sta spostando da New York e dalla costa atlantica degli Stati Uniti più a nord verso il Canada - all'interno degli eventi meteorologici estremi indotti dal cambiamento climatico. E ha messo in guardia: senza un radicale cambiamento di rotta nelle politiche energetiche, fenomeni di questo tipo sono destinati a moltiplicarsi, a divenire sempre più distruttivi, a colpire zone del pianeta tradizionalmente estranee a calamità del genere.
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Ilva, ora Clini dovrebbe dimettersi

Inserito il 24 ottobre, 2012 - 11:08

A questo punto della vicenda Ilva di Taranto, dopo la conferenza stampa del suo collega alla salute, Renato Balduzzi, ci si potrebbe anche chiedere come mai il ministro all'Ambiente Corrado Clini non faccia 1+1=2 e non si dimetta. Clini non è stato fin troppo accondiscendente sulla linea da assumere con l'Ilva quasi che, invece di essere al vertice del dicastero dell'Ambiente, fosse il responsabile dello Sviluppo Economico? Ci si potrà dire che il governo deve avere una linea se non univoca coerente e che a Taranto esiste un problema occupazionale oltre che un interesse produttivo e industriale che ha un suo peso sull'economia italiana.
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Contro lo smog bisogna fare di più

Inserito il 17 ottobre, 2012 - 10:13

Lunedì 15 ottobre, in molte città italiane, si sono accese le caldaie dei riscaldamenti. Come ad ogni autunno, si è aggiunta così una fonte di smog a quelle, più o meno stabili, del traffico e delle emissioni create dalle attività produttive.

Automaticamente, soprattutto in pianura padana e attorno alle sue città, a partire da Milano, i livelli di smog tendono e tenderanno a superare le soglie di attenzione.
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Un manager e la 'banalizzazione' del biologico

Inserito il 10 ottobre, 2012 - 08:20

Un manager che affronta la sfida del mercato tutti i giorni può credere davvero nel biologico e perché? La risposta la si può trovare in un'ampia intervista del 'Corriere Ortofrutticolo', che la pubblicherà nei prossimi giorni, al presidente di Almaverde Bio Renzo Piraccini (nella foto). Afferma Piraccini: 'La base di ogni attività imprenditoriale è la creazione del valore. Nel settore ortofrutticolo questo è particolarmente difficile. Strade per creare valore non ne abbiamo molte e il bio è una di queste. Ma non il bio commodity ma il bio come marca – e da qui è nata la strategia di Almaverde Bio – per creare distintività sul mercato e valore per i produttori e per tutta la filiera'. [...]

OGM, il tempo della verità

Inserito il 3 ottobre, 2012 - 14:33

Non sappiamo con certezza se sia proprio arrivato il tempo della verità per gli OGM (fanno male, non fanno né male né bene, fanno bene e risolvono i problemi dell'alimentazione globale) ma sappiamo che questo tempo si sta avvicinando. In Normandia, un ricercatore che per due anni ha sperimentato nel più assoluto riserbo mais OGM su una popolazione significativa di topi è arrivato alla conclusione che la mortalità dei topi nutriti OGM è superiore di 5 volte alla mortalità dei topi alimentati con cibi convenzionali.
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La riflessione sul dopo-SANA

Inserito il 19 settembre, 2012 - 09:39

La riflessione sul dopo-SANA, che abbiamo cercato di fare anche nel 'punto della settimana' in video, è che se il tempo delle fiere campionarie, dove si trovava di tutto, è finito già da molti anni, forse varrebbe la pena di considerare conclusa anche l'esperienza della 'campionaria del biologico'.

E' vero che il SANA ha dei padiglioni che raccolgono separatamente alcuni grandi ambiti di attività del settore: l'alimentazione bio, la cosmesi bio, il wellness eccetera, ma nell'alimentazione tutto si mescola per cui si trovano uno accanto all'altro prodotti e merceologie molto diverse tra loro.
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