E dopo Norimberga Biofach fa il giro del mondo

Biofach si è chiusa il 16 febbraio a Norimberga incassando risultati ancora una volta positivi: 51.500 visitatori, di cui il 50% esteri; 3.273 espositori con tedeschi al primo posto, italiani al secondo (con oltre 400 aziende espositrici), quindi austriaci, francesi e spagnoli. La trentesima edizione della prima fiera mondiale per il bio è stata la più internazionale di sempre, sottolinea Petra Wolf, membro del Comitato che gestisce le attività della Fiera di Norimberga. E – si può aggiungere – quella con il più alto tasso di innovazione sia nei prodotti che nei contenuti della notevole convegnistica svoltasi nei quattro giorni della rassegna.

La focalizzazione sul biologico al Biofach 2019 si è mescolata con l’attenzione alla sicurezza alimentare globale, che presenta ancora seri problemi al livello più elementare: su 7 miliardi di abitanti del pianeta, infatti, due miliardi soffrono di insufficienze alimentari, 800 milioni sono assolutamente sotto-nutriti. La fame è un problema che coinvolge mezzo miliardo di persone nell’Asia meridionale e, in forma cronica, il 25% della popolazione dell’Africa sub-sahariana. Può il biologico, una nuova agricoltura, contribuire a cambiare questa situazione? La risposta a Norimberga è stata sì.

La Fiera di Norimberga punta sul Biofach a livello globale. Prima dell’edizione 2020 dal 12 al 15 febbraio, si terranno infatti: Biofach China (Shanghai, 16-18 maggio 2019), Biofach America Latina (San Paolo del Brasile, 5-8 giugno), Biofach South East Asia (Bangkok, 11-14 luglio), Biofach America (Baltimora, 12-14 settembre), Biofach India (Delhi, 7-9 novembre). E dopo Norimberga 2020, nel mese di marzo, si svolgerà a Tokyo Biofach Japan. Una serie incredibile di manifestazioni, spesso molto vicine l’una all’altra, che richiedono una grande organizzazione che, evidentemente, Nürnberg Messe è in grado di garantire.