Dagli “Stati Generali del Bio” di Bologna un Manifesto di 10 punti programmatici

Gli “Stati Generali del bio”, l’iniziativa, promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio e con il sostegno di ITA, che si è conclusa con il Convegno di apertura di SANA, hanno portato alla presentazione “Manifesto del Bio 2030”, frutto del confronto delle istituzioni e associazioni coinvolte e articolato in 10 punti programmatici:

1 – un’agricoltura attiva per affrontare la sfida climatica;
2 – l’importanza dell’approccio agro-ecologico;
3 – rafforzare gli elementi di distintività del biologico;
4 – conversione della zootecnia al biologico;
5 – il ruolo cruciale di regolamentazione e controlli;
6 – il ruolo fondamentale di innovazione e rivoluzione digitale;
7 – modelli di sviluppo territoriale;
8 – informazione e importanza della tracciabilità;
9 – adozione di un logo nazionale;
10 – comunicazione e consapevolezza: potenziamento dell’educazione alimentare diffusa e il ruolo del consumatore proattivo.

“Come AssoBio, siamo particolarmente contenti di aver contribuito insieme a Fiera Bologna, all’organizzazione dell’evento “Dalla Rivoluzione Verde alla Rivoluzione Bio. Il biologico tra presente e futuro. L’incontro è servito per fare il punto sul mercato del biologico e più che mai a creare il manifesto da attuarsi entro il 2030”, ha dichiarato Roberto Zanoni, presidente di AssoBio.  

“I numeri sono particolarmente soddisfacenti sia per quanto riguarda l’Italia (cresce in tutti i settori) sia per l’estero (cresce del 10%), quest’ultimo consente al biologico italiano di essere il primo esportatore in Europa e il secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti d’America. Ancora una volta le imprese associate hanno avuto la possibilità di confrontarsi con gli operatori internazionali del bio presenti a SANA attivando importanti opportunità di business”, ha concluso Zanoni.