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Il primo quadrimestre 2005 è in netta crescita. Andrea Bartolozzi (già direttore commerciale) nominato direttore generale.
Un 2005 subito convincente, dopo un 2004 caratterizzato da ricavi in crescita e un risultato netto negativo per 2,361 milioni di euro dopo aver stanziato oltre 1,909 milioni di euro per svalutazione della partecipazione nella società BioLogica spa e ammortamenti per oltre 2,624 milioni. La Centrale del latte di Brescia rinnova la sfida nel settore di competenza, nonostante il peso della congiuntura, puntando sugli investimenti, sulla ricerca e la proposta di nuovi prodotti. E confermando la scelta di privilegiare la raccolta diretta del latte crudo in provincia di Brescia, anche se più onerosa, in quanto più funzionale alle politiche di qualità e controllo che la spa di via Lamarmora (controllata al 96% dal Comune di Brescia; Camera di commercio col 3%, Provincia con l’1% del capitale sono gli altri azionisti) sta perseguendo. La Centrale del latte è presieduta da Franco Dusina (confermato al vertice dall’assemblea anche per il triennio 2005-2007); Andrea Bartolozzi (già direttore commerciale) è stato nominato, direttore generale. Il 2005 subito ok. Il primo quadrimestre del 2005 - come spiega il presidente, Franco Dusina - è iniziato in crescita (anche maggio ha confermato il trend) e consente di prospettare un andamento positivo anche sul fronte reddituale. Nel periodo gennaio-aprile il fatturato totale si è attestato a 14 milioni 790.600 euro, in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima (13 milioni 695.900 euro). Il 54% dei ricavi del periodo è stato generato dalla produzione aziendale, il 39% dai prodotti commercializzati, il restante 7% dai prodotti conto/terzi. Bene, in particolare, le vendite di latte Uht Brescia (+34,6% in valore, +38,1% in quantità nel primo quadrimestre del 2005) e latte Uht normale conto/terzi (+54,9% in valore, +50,6% in quantità); in tenuta quelle di latte fresco (-2,6% in quantità, -3,2% in valore).
Il trend e le prospettive. L’evoluzione della gestione - come conferma il presidente Dusina - è improntata all’ottimismo, anche dal punto di vista reddituale: l’esercizio, nel complesso, in base alle prime indicazioni, dovrebbe chiudersi con un incremento delle vendite dell’8-9% rispetto al 2004 e il risultato netto tornerà positivo. Performance che la Centrale del latte di Brescia conta di realizzare anche grazie alle molte iniziative in programma: alcune già concretizzate (come il consolidamento della zona Valcamonica: nel primo trimestre +16%; oppure il lancio di nuovi prodotti), altre ormai prossime al decollo come, tra l’altro, la partenza del microfiltrato prevista per il prossimo mese di settembre. Tra i fatti di rilievo che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, nel mese di marzo si è concluso l’accordo con la società Agritech spa per la cessione del ramo d’azienda di BioLogica spa Puntocaldo. Sempre in marzo la Centrale del latte di Brescia ha acquisito dalla società G-Edidata la quota del 36% di Biologica spa.
Il 2004. L’anno scorso - come spiega il presidente Dusina - l’ammontare delle vendite è aumentato in modo soddisfacente in relazione ai dati di riferimento del settore. Sono passati da 38,583 milioni di euro a 39,163 milioni: hanno contribuito, tra l’altro, la crescita del latte fresco dell’1,2% nonostante la contrazione strutturale del mercato e la forte attività concorrenziale, la ripresa da settembre del latte a lunga conservazione con la nuova bottiglia in Pet (preceduta dalla realizzazione del nuovo e innovativo impianto), la tenuta della linea verdure grazie all’inserimento di nuove referenze anche nel comparto frutta. I costi di produzione sono passati da 37,950 a 39,877 milioni di euro (considerato anche l’incremento alla voce servizi per un piano di analisi straordinario su tutti i prodotti a ulteriore garanzia del consumatore); la differenza tra valore (39,474 mln) e costi della produzione è stata negativa per 403.614 euro (positiva per 901.493 euro l’anno prima). L’esercizio si è chiuso, come già detto, con una perdita netta di 2 milioni 361.749 euro (il risultato era positivo per 68.567 euro l’anno prima). Tra i fatti caratterizzanti lo scorso esercizio per l’azienda di via Lamarmora anche la definizione all’inizio dell’anno dell’accordo con i fornitori - per ovviare alla mancanza di un prezzo del latte - per dare certezze di realizzo ai produttori e di costi all’azienda. Anche nel 2005 l’intesa è già stata sottoscritta.
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Complimenti & auguri a Bartolozzi
Bresciaoggi, 31 maggio 2005
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