La Fao: servono fondi per smaltirli
(AGI) - Roma, 30 mag. - I popoli dell'America Latina vivono a contatto con 30.000 tonnellate di rifiuti tossici da pesticidi.
La denuncia e' stata fatta dalla Fao che ha lanciato un allarme alla comunita' internazionale affinche' quest'ultima si faccia carico del problema e invii fondi per la loro eliminazione.
"Le precedenti stime della Fao, basate sulle informazioni fornite dai paesi, indicavano un totale di circa 10.000 tonnellate", ha affermato Mark Davis, coordinatore del programma dell'organizzazione per i pesticidi obsoleti. "Ma adesso", ha continuato, "comincia ad emergere un quadro molto piu' preoccupante che indica un ammontare stimato tra le 30.000 e le 50.000 tonnellate".
Davis ha ricordato il caso della Colombia, dove furono scoperte circa 200 tonnellate di pesticidi tra i piu' tossici, e del Paraguay, con circa 5.000 tonnellate dello stesso materiale. In entrambi i casi la Fao e' intervenuta con il programma per lo smaltimento dei rifiuti.
Oggi Davis ha lanciato un appello ai paesi donatori "per consentire che si sviluppino capacita' locali nella regione e si intervenga secondo gli standard internazionali".
I pesticidi obsoleti, ha concluso, "sono quel che rimane delle campagne contro malattie e parassiti del cotone e di altre coltivazioni commerciali. Queste scorte si sono accumulate perche' alcuni pesticidi sono stati vietati ma mai tolti di mezzo e distrutti".
La denuncia e' stata fatta dalla Fao che ha lanciato un allarme alla comunita' internazionale affinche' quest'ultima si faccia carico del problema e invii fondi per la loro eliminazione.
"Le precedenti stime della Fao, basate sulle informazioni fornite dai paesi, indicavano un totale di circa 10.000 tonnellate", ha affermato Mark Davis, coordinatore del programma dell'organizzazione per i pesticidi obsoleti. "Ma adesso", ha continuato, "comincia ad emergere un quadro molto piu' preoccupante che indica un ammontare stimato tra le 30.000 e le 50.000 tonnellate".
Davis ha ricordato il caso della Colombia, dove furono scoperte circa 200 tonnellate di pesticidi tra i piu' tossici, e del Paraguay, con circa 5.000 tonnellate dello stesso materiale. In entrambi i casi la Fao e' intervenuta con il programma per lo smaltimento dei rifiuti.
Oggi Davis ha lanciato un appello ai paesi donatori "per consentire che si sviluppino capacita' locali nella regione e si intervenga secondo gli standard internazionali".
I pesticidi obsoleti, ha concluso, "sono quel che rimane delle campagne contro malattie e parassiti del cotone e di altre coltivazioni commerciali. Queste scorte si sono accumulate perche' alcuni pesticidi sono stati vietati ma mai tolti di mezzo e distrutti".
Agi, 30 maggio 2005



