Anti-biotech strappano le piante OGM sperimentali, ma il 70% di quelle rimaste
Adnkronos, 30 maggio 2005
Milano, 30 mag. (Adnkronos Salute) - Caffe' ogm a prova di insetti, ma non di vandali. Il primo e unico studio su campo dedicato al caffe' geneticamente modificato era stato distrutto nella Guiana francese.
Ma i ricercatori del Cirad (French Agricultural Research Centre for International Development) di Montpellier sono riusciti a salvare dati sufficienti a mostrare che il gene inserito nel caffe' ogm protegge le piantine dalle larve delle tarme.
Nel maggio del 2000, i ricercatori avevano piantato campioni di caffe' normale e geneticamente modificato.
Quest'ultimo era stato ingegnerizzato per contenere un gene di una tossina (prodotta dal batterio Bacillus thuringiensis), che codifica per una proteina letale per gli insetti, ma innocua per l'uomo. I ricercatori avevano scelto la Guiana francese perche' li' non viene coltivato caffe', e questo evitava il rischio che la varieta' ogm potesse contaminare le piantine esistenti.
Nell'agosto scorso, pero', a due anni dalla fine dello studio, le piantine sono state distrutte da vandali.
Oggi si scopre che non tutto e' andato perduto.
Il team, infatti, ha salvato dati sufficienti a mostrare l'efficacia dell'ingegnerizzazione.
''Il 70% delle piantine biotech era totalmente resistente al parassita'', ha detto Christophe Montagnon del Cirad. E questo, si legge su NewScientist, mentre le piantine di controllo sono state tutte attaccate dall'insetto.
Ma i ricercatori del Cirad (French Agricultural Research Centre for International Development) di Montpellier sono riusciti a salvare dati sufficienti a mostrare che il gene inserito nel caffe' ogm protegge le piantine dalle larve delle tarme.
Nel maggio del 2000, i ricercatori avevano piantato campioni di caffe' normale e geneticamente modificato.
Quest'ultimo era stato ingegnerizzato per contenere un gene di una tossina (prodotta dal batterio Bacillus thuringiensis), che codifica per una proteina letale per gli insetti, ma innocua per l'uomo. I ricercatori avevano scelto la Guiana francese perche' li' non viene coltivato caffe', e questo evitava il rischio che la varieta' ogm potesse contaminare le piantine esistenti.
Nell'agosto scorso, pero', a due anni dalla fine dello studio, le piantine sono state distrutte da vandali.
Oggi si scopre che non tutto e' andato perduto.
Il team, infatti, ha salvato dati sufficienti a mostrare l'efficacia dell'ingegnerizzazione.
''Il 70% delle piantine biotech era totalmente resistente al parassita'', ha detto Christophe Montagnon del Cirad. E questo, si legge su NewScientist, mentre le piantine di controllo sono state tutte attaccate dall'insetto.
Adnkronos, 30 maggio 2005



