''L' Unione europea deve difendere i nostri prodotti. Il fenomeno dell'importazione dai paesi meno sviluppati e' stato per troppo tempo sottostimato''.
(ANSA) - PALERMO, 29 APR - ''L' Unione europea deve difendere i nostri prodotti. Il fenomeno dell' importazione dai paesi meno sviluppati e' stato per troppo tempo sottostimato''.
Questo l' allarme lanciato dal direttore regionale della Coldiretti Carmelo Castorina, per l'incremento del 1100%, solo nell'ultimo anno, delle importazioni di prodotti agricoli e manifatturieri dall'Est.
''I nostri alimenti tipici - continua Castorina -, come gli agrumi, non riescono piu' a reggere la concorrenza dei prodotti che arrivano per esempio dalla Cina a prezzi bassissimi''. Secondo la Coldiretti, non vengono rispettate le norme di indicazione obbligatoria dell'origine del prodotto, valorizzando il ''made in Italy''. '
'La globalizzazione selvaggia - dice Castorina - non fa altro che danneggiarci. Bisogna mettere paletti, con regole non proibizionistiche ma di tutela. Continuano ad arrivare interi tir di agrumi che riportano l'etichetta Sicilia, probabilmente falsa. Per questo abbiamo intenzione di denunciare il fatto all' ufficio repressione frodi e ai Nas''
Questo l' allarme lanciato dal direttore regionale della Coldiretti Carmelo Castorina, per l'incremento del 1100%, solo nell'ultimo anno, delle importazioni di prodotti agricoli e manifatturieri dall'Est.
''I nostri alimenti tipici - continua Castorina -, come gli agrumi, non riescono piu' a reggere la concorrenza dei prodotti che arrivano per esempio dalla Cina a prezzi bassissimi''. Secondo la Coldiretti, non vengono rispettate le norme di indicazione obbligatoria dell'origine del prodotto, valorizzando il ''made in Italy''. '
'La globalizzazione selvaggia - dice Castorina - non fa altro che danneggiarci. Bisogna mettere paletti, con regole non proibizionistiche ma di tutela. Continuano ad arrivare interi tir di agrumi che riportano l'etichetta Sicilia, probabilmente falsa. Per questo abbiamo intenzione di denunciare il fatto all' ufficio repressione frodi e ai Nas''
Ansa, 29 aprile 2005



