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Certificazione di qualità per il consorzio, che già valorizzava grano biologico
FORLI' - A fine dicembre 2004 l’Organizzazione di Produttori "Cereali Romagna", con sede a Forlì, ha ottenuto dalla Società di certificazione D.N.V (Det Norske Veritas – Quality Management System Certificate) la certificazione ISO 9001-2000, che ne attesta la "conformità ai requisiti della norma per i sistemi di gestione per la qualità" per la commercializzazione e l’intermediazione di cereali.
Questo riconoscimento, che si affianca a quello conferito dalla Regione Emilia Romagna (ai sensi della Legge Regionale n° 24/2000), costituisce un ulteriore passo avanti nel cammino intrapreso nel 2002 da "Cereali Romagna", l’O.P. (Organizzazione di Produttori) fondata dal Consorzio Agrario di Forlì-Cesena e Rimini e dalla Coop. Cereali Padenna facente capo al Consorzio Agrario di Ravenna, sulla strada della tutela e della valorizzazione delle produzioni di grano tenero, grano duro, orzo, sorgo, girasole, delle tre province Romagnole. Cereali Romagna, che a fine 2004, contava 2.300 aziende agrarie socie indirette, con una produzione di circa 900.000 quintali di cereali (di cui 450.000 qli nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, grazie a 1.365 soci), si è mossa su vari fronti al fine di difendere i redditi delle aziende agrarie, messi in pericolo dalla forte concorrenza di paesi favoriti da rese unitarie notevolmente più elevate o da costi di produzione sensibilmente inferiori. Nel suo primo triennio di attività nelle province di Forlì-Cesena e Rimini questa O.P. ha puntato in particolare sulla valorizzazione dei cereali biologici e sulla produzione di un grano tipico di qualità superiore, seguendo norme di coltivazione all’avanguardia. Quest’ultima iniziativa in particolare è stata "premiata" dall’industria molitoria che ha quotato il 20% in più rispetto al prodotto standard i 20.000 qli. di "grano Romagnolo" prodotti nel 2004 dai soci forlivesi e riminesi. Si ritiene che la nuova certificazione, sommandosi alla qualità intrinseca del grano Romagnolo, possa conferire un ulteriore valore aggiunto alla produzione cerealicola delle tre province.
Romagna oggi, 31 gennaio 2005
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