Riguarda i requisiti minimi e le misure precausionali previste nell'ambito del regime di controllo. Per Fiao la proposta della Commissione è incompleta.
Questa settima sarà in discussione a Bruxelles la proposta di revisione dell'allegato III per l'inserimento delle prescrizioni minime per il controllo delle unità di magazzinaggio e vendita dei prodotti da agricoltura biologica.
Con l'occasione l'Autorità competente danese ha proposto una revisione anche della parte generale dell'allegato, introducendo il principio dell'analisi del rischio sia nella gestione dell'autocontrollo da parte degli operatori che per la definizione dei piani di controllo da parte degli organismi di certificazione.
I danesi propongono inoltre l'alleggerimento del sistema di controllo per alcune categorie di operatori e di introdurre normative precise sugli obblighi di controllo incrociati di dati e informazioni fra organismi di certificazione che operano su operatori coinvolti nelle medesime transazioni.
La FIAO ha formalizzato al MiPAF la propria posizione, che condivide in gran parte le proposte danesi ma nota come la proposta della Commissione riguardo al controllo delle unità di magazzinaggio e vendita sia incompleta.
Per quanto riguarda la revisione complessiva dell'allegato III si esprimono invece alcune perplessità sulle ipotesi di riduzione delle visite ispettive e sulle norme relative ai controlli incrociati fra organismi di controllo.
Secondo la Federazione, infatti, è necessario piuttosto operare per la semplificazione del sistema di controllo per le aziende agricole a conduzione diretta e ordinamento colturale semplice e gli aspetti che riguardano i controlli incrociati fra organismi di certificazione vanno definiti in linee guida e con procedure da approvare a livello europeo, piuttosto che rendendo ancora più complessa la normativa vigente.
Con l'occasione l'Autorità competente danese ha proposto una revisione anche della parte generale dell'allegato, introducendo il principio dell'analisi del rischio sia nella gestione dell'autocontrollo da parte degli operatori che per la definizione dei piani di controllo da parte degli organismi di certificazione.
I danesi propongono inoltre l'alleggerimento del sistema di controllo per alcune categorie di operatori e di introdurre normative precise sugli obblighi di controllo incrociati di dati e informazioni fra organismi di certificazione che operano su operatori coinvolti nelle medesime transazioni.
La FIAO ha formalizzato al MiPAF la propria posizione, che condivide in gran parte le proposte danesi ma nota come la proposta della Commissione riguardo al controllo delle unità di magazzinaggio e vendita sia incompleta.
Per quanto riguarda la revisione complessiva dell'allegato III si esprimono invece alcune perplessità sulle ipotesi di riduzione delle visite ispettive e sulle norme relative ai controlli incrociati fra organismi di controllo.
Secondo la Federazione, infatti, è necessario piuttosto operare per la semplificazione del sistema di controllo per le aziende agricole a conduzione diretta e ordinamento colturale semplice e gli aspetti che riguardano i controlli incrociati fra organismi di certificazione vanno definiti in linee guida e con procedure da approvare a livello europeo, piuttosto che rendendo ancora più complessa la normativa vigente.
Fiao, 29 gennaio 2005



