Dal 3 al 5 maggio, il progetto fare di Bari "il polo dell'agroalimentare mediterraneo"
Si terra' a Bari dal 3 al 5 maggio prossimi la prima convention mondiale degli importatori del prodotto alimentare italiano: nasce da una collaborazione tra Ice, Federalimentare, Fiere di Parma, Fiera del Levante e Buonitalia, societa' per la promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari italiani.
Luogo e data dell'evento, primo nel suo genere, sono stati decisi - s'informa in una nota - in un incontro nella sede romana dell'Istituto per il commercio estero, cui hanno partecipato Federalimentare e Fiera di Parma, che nello stesso periodo organizzeranno sempre a Bari la quinta edizione di Cibus Med, rassegna fieristica dedicata al prodotto alimentare mediterraneo, Fiera del Levante, che ospitera' convention ed dell'evento espositivo, e diversi rappresentanti di importanti aziende del Sud Italia.
La convention vedra' nel capoluogo pugliese la presenza per tre giorni di oltre cento importatori di prodotto alimentare italiano provenienti dai cinque continenti: la tre giorni di lavoro sara' occasione per incontrare le aziende espositrici della rassegna Cibus Med, per discutere delle problematiche riguardanti l'esportazione dei prodotti alimentari italiani, per entrare in contatto con nuovi mercati e nuove realta' economiche.
Il progetto di fare di Bari ''il polo dell'agroalimentare mediterraneo'' era stato annunciato a Roma nelle scorse settimane dall'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Nicola Marmo, in un seminario finalizzato a divulgare i dati prodotti da un'indagine condotta da Buonitalia sulle tendenze in atto nei sistemi fieristici europei.
''Il circuito fieristico comunitario e italiano - spiego' Marmo in quella circostanza - attraversa una fase di assestamento e si appresta a riorganizzarsi in vista di un posizionamento corretto all'interno del sistema di mercato''. ''Puntiamo a fare della citta' di Bari - sottolineo' Marmo - il polo dell'agroalimentare per la Puglia e per il Mediterraneo intero. Per il raggiungimento di questo obiettivo lavoriamo all'elaborazione di una strategia che eviti la dispersione di energie e le concentri invece sulle principali manifestazioni, cioe' su azioni decisive, rivolte a conferire all'agroalimentare pugliese di qualita' il ruolo di protagonista che merita''.
Luogo e data dell'evento, primo nel suo genere, sono stati decisi - s'informa in una nota - in un incontro nella sede romana dell'Istituto per il commercio estero, cui hanno partecipato Federalimentare e Fiera di Parma, che nello stesso periodo organizzeranno sempre a Bari la quinta edizione di Cibus Med, rassegna fieristica dedicata al prodotto alimentare mediterraneo, Fiera del Levante, che ospitera' convention ed dell'evento espositivo, e diversi rappresentanti di importanti aziende del Sud Italia.
La convention vedra' nel capoluogo pugliese la presenza per tre giorni di oltre cento importatori di prodotto alimentare italiano provenienti dai cinque continenti: la tre giorni di lavoro sara' occasione per incontrare le aziende espositrici della rassegna Cibus Med, per discutere delle problematiche riguardanti l'esportazione dei prodotti alimentari italiani, per entrare in contatto con nuovi mercati e nuove realta' economiche.
Il progetto di fare di Bari ''il polo dell'agroalimentare mediterraneo'' era stato annunciato a Roma nelle scorse settimane dall'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Nicola Marmo, in un seminario finalizzato a divulgare i dati prodotti da un'indagine condotta da Buonitalia sulle tendenze in atto nei sistemi fieristici europei.
''Il circuito fieristico comunitario e italiano - spiego' Marmo in quella circostanza - attraversa una fase di assestamento e si appresta a riorganizzarsi in vista di un posizionamento corretto all'interno del sistema di mercato''. ''Puntiamo a fare della citta' di Bari - sottolineo' Marmo - il polo dell'agroalimentare per la Puglia e per il Mediterraneo intero. Per il raggiungimento di questo obiettivo lavoriamo all'elaborazione di una strategia che eviti la dispersione di energie e le concentri invece sulle principali manifestazioni, cioe' su azioni decisive, rivolte a conferire all'agroalimentare pugliese di qualita' il ruolo di protagonista che merita''.
Ansa, 26 gennaio 2005



