Un macchinario-prototipo itinerante per evitare ai piccoli frantoi la spesa per la realizzazione di ambienti per l'imbottigliamento a norma di legge.
(ANSA) - ROMA - Un progetto pilota per la qualificazione dell'olio extravergine d'oliva del Lazio attraverso procedure di tracciabilita' del prodotto e la messa a punto di un macchinario-prototipo itinerante e' stato presentato dall'Associazione Laziale Frantoi Oleari Filiera Olivoleica all'assessorato all'agricoltura della Regione Lazio.
L'organizzazione di categoria regionale delle imprese frantoiane del Lazio sta lanciando una metodologia sperimentale sul territorio regionale per consentire il controllo della qualita' all'interno della filiera olivoleica e per dare la possibilita' ai frantoi di piccola e media grandezza di non essere assoggettati ad autorizzazioni Asl e a notevoli investimenti per la realizzazione di ambienti idonei all'imbottigliamento.
Inoltre, nell'ambito del programma, verra' messo a punto un macchinario, montato su un autocarro, che consentira' l'imbottigliamento mobile e l'etichettatura dell'olio extravergine d'oliva, chiudendo cosi' la catena della tracciabilita' in modo da immettere sul mercato un prodotto di qualita' con la certificazione della provenienza e della tipicita'.
''Tale progetto - precisa il presidente dell'associazione Paolo di Fonzo - avra' una durata complessiva di 24 mesi ed e' stato congeniato per rilanciare il settore olivicolo della nostra Regione, per incrementare il valore aggiunto della produzione primaria attualmente scarsamente valorizzata e per dare tutte le necessarie garanzie di salubrit
L'organizzazione di categoria regionale delle imprese frantoiane del Lazio sta lanciando una metodologia sperimentale sul territorio regionale per consentire il controllo della qualita' all'interno della filiera olivoleica e per dare la possibilita' ai frantoi di piccola e media grandezza di non essere assoggettati ad autorizzazioni Asl e a notevoli investimenti per la realizzazione di ambienti idonei all'imbottigliamento.
Inoltre, nell'ambito del programma, verra' messo a punto un macchinario, montato su un autocarro, che consentira' l'imbottigliamento mobile e l'etichettatura dell'olio extravergine d'oliva, chiudendo cosi' la catena della tracciabilita' in modo da immettere sul mercato un prodotto di qualita' con la certificazione della provenienza e della tipicita'.
''Tale progetto - precisa il presidente dell'associazione Paolo di Fonzo - avra' una durata complessiva di 24 mesi ed e' stato congeniato per rilanciare il settore olivicolo della nostra Regione, per incrementare il valore aggiunto della produzione primaria attualmente scarsamente valorizzata e per dare tutte le necessarie garanzie di salubrit



